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Sottoscritto protocollo con gli Interni, Emiliano: «Vogliamo prevenire la seconda ondata»

Ci saranno interventi condivisi tra le Forze dell’ordine e i Dipartimenti di prevenzione, nello screening e nel tracciamento dei contagi. Stanziato un milione di euro

Azioni di contenimento nella diffusione del Covid19: la Regione Puglia ha sottoscritto questa mattina a Bari una convenzione con il Ministero dell’Interno.

A firmare il protocollo, il presidente della Regione Michele Emiliano e il prefetto di Bari, Antonella Bellomo che porterà alla condivisione del trattamento dei dati sanitari che può essere effettuata “con modalità semplificata” nel rispetto, in ogni caso, delle misure a tutela dei diritti e delle libertà dei soggetti interessati. Un milione di euro (a valere sulle risorse del bilancio della Regione Puglia dell’esercizio finanziario 2020) a disposizione per interventi condivisi tra le due parti, nello specifico per tracciare le persone che potrebbero essere entrate in contatto con il virus e per sottoporle a sorveglianza sanitaria, e per contribuire, ciascuno per quanto di competenza, al rispetto di tutte le più generali prescrizioni contenute nei provvedimenti.

«Sono riuscito a realizzare questo sogno - ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - credo sia il primo protocollo del genere in Italia nel quale Forze dell’ordine e Dipartimenti di prevenzione collaborano per la effettuazione delle indagini epidemiologiche. Serve un dispositivo ben organizzato sul territorio anche in vista della riapertura delle scuole. Stiamo predisponendo la battaglia che ci sarà a ottobre, perché si prevede una recrudescenza, un’altra ondata. Siamo però pronti perché abbiamo raddoppiato le terapie intensive, abbiamo il personale addestrato, soprattutto abbiamo la scorta strategica di dispositivi di protezione individuale».

«Oggi abbiamo anche messo a disposizione un milione di euro -continua- non solo per i costi dell'aiuto che le forze dell'ordine ci daranno, ma anche per fare lo screening sierologico e i tamponi alle forze dell'ordine che opereranno così con maggiore sicurezza. Con questo milione di euro paghiamo anche gli straordinari alle Forze dell'Ordine e alla Polizia municipale per aumentare i controlli».

La Regione ha dato anche la disponibilità alla Protezione civile nazionale per una missione in Albania: «Per fronteggiare e dare una mano ai nostri fratelli e sorelle albanesi che ci hanno a loro volta aiutato mesi fa andando in Lombardia, ma soprattutto per evitare che i frontalieri, coloro cioè che fanno avanti e dietro ogni giorno, possano portare il contagio. Invito tutti coloro che gestiscono i luoghi a rischio, a riprendere il controllo perché ho notato che, avendo registrato per quasi quindici giorni contagi zero, qualcuno si è convinto che la battaglia sia finita. La battaglia riprenderà, come ho già detto, a settembre-ottobre e ribadisco che noi siamo pronti, abbiamo un dispositivo che è perfetto per gestire questa seconda ondata. È ovvio che la collaborazione dei cittadini però rimane fondamentale. Se questi avranno comportamenti scorretti, non indossando le mascherine, non tenendo la distanza, allora la battaglia diventerà più difficile”.

«Tutte le forze di polizia – ha sottolineato il prefetto di Bari Antonella Bellomo la Bellomo - collaboreranno con la Regione per fare le indagini epidemiologiche e intensificare tutte le attività di controllo alla diffusione dei contagi. Ci raccorderemo con gli uffici regionali per far fruttare al meglio questa collaborazione. Poi si declineranno tutti i controlli anche per quanto riguarda l'applicazione delle linee guida nelle attività produttive, compresi i controlli sul territorio.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il segretario generale della presidenza della Regione Puglia e direttore Sezione Antimafia sociale Roberto Venneri, il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute Vito Montanaro, il direttore il Comandante regionale dei Carabinieri, Gen. Alfonso Manzo, il Comandante provinciale dei Carabinieri Col. Fabio Cairo, il Comandante regionale Guardia di Finanza, Gen. Francesco Mattana, il Comandante provinciale Guardia di Finanza, Gen. Roberto Pennoni, il vice questore vicari dr Nicolino Pepe.

CONTENUTI DELLA CONVENZIONE

La Regione Puglia si impegna, con la sottoscrizione della Convenzione, a fornire i necessari punti di contatto telefonico e telematico del Sistema Sanitario Nazionale alle Questure ed ai Comandi interessati; a fornire, in modalità telematica, materiale informativo e formativo in favore del personale chiamato alle attività di concorso alle strutture del Servizio sanitario e infine a fornire adeguato numero di dispositivi di protezione individuale (D.P.I.).

Le Questure invece e i Comandi Legione Carabinieri Puglia e Regionale Guardia di Finanza Puglia si impegnano a confermare l’azione di controllo sul territorio pugliese e la segnalazione di eventuali casi sospetti alle autorità competenti, secondo le disposizioni emanate sullo specifico tema dall’Autorità di Governo.

Entrambi le parti si impegnano poi ad assicurare scambio di informazioni sulla piattaforma regionale dedicata GIAVA Covid-19, che costituisce il data base di gestione dei dati sanitari della Regione Puglia nel quale sono registrati tutti i casi di contagio secondo le definizioni previste dal Ministero della Salute distinguendoli in: caso sospetto, caso probabile e caso confermato.

DURATA DELLA CONVENZIONE

La Convenzione ha validità per tutta la durata dello stato di emergenza nazionale legato all’epidemia da virus Covid-19, ovvero fino alla cessazione delle esigenze di supporto da parte della Regione.

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