Politica Puglia sette 

Regionali, Scalfarotto: «Emiliano e grillini stessa cosa». Laricchia: «Noi distanti da tutti»

Il candidato di Italia Viva avvicina grillini ed Emiliano, ma i diretti interessati chiariscono la propria posizione

Emiliano e Cinque Stelle vicini? Sentendo il governatore uscente sì, per il candidato di Italia Viva, Ivan Scalfarotto anche, per i diretti interessati del Movimento Cinque Stelle, invece, tutte «menzogne». È questa la sintesi dell’ultima polemica politica, relativa al possibile dialogo tra Emiliano e i grillini.

Scalfarotto dichiara: «L'interlocuzione con il Movimento 5 Stelle non si chiuderà mai. Non so se avremo lo stesso candidato presidente o due candidati diversi, ma la nostra interlocuzione è aperta. Poi può darsi che per ragioni elettorali sia più utile andare separati, perché in questo modo lasceremmo al centrodestra meno posti in Consiglio regionale».

«Se dovessi vincere le elezioni – aggiunge - chiederei comunque al M5S di far parte del mio governo e se M5S dovesse ritenere utile andare insieme alle elezioni, noi siamo disposti ad accettare il rischio di eleggere meno persone tra i miei candidati per consentire l'elezione dei loro, in modo che siano ben rappresentati».

Per Scalfarotto, Emiliano «è sempre il solito» perché «parla solo di tattiche e di posti in lista, ormai i pugliesi hanno capito il suo modo di agire». «Ma la cosa peggiore - continua il candidato presidente di Italia Viva - è che Emiliano ammette chiaramente quello che diciamo da anni: lui e i 5 Stelle sono la stessa cosa, populismo allo stato puro».

Di altro avviso la candidata presidente del M5S alla Regione Puglia Antonella Laricchia: «Lo ribadiamo ancora una volta, non può esistere e non esisterà nessun accordo con Emiliano né prima, né durante, né dopo le elezioni. Se dopo aver provato a mentire circa un’alleanza pre elettorale, ora Michele Emiliano cerca di vendersi un inesistente ‘matrimonio’ post elettorale, dimostra di non aver ancora capito che non ha a che fare con il centrodestra, disposto a vendersi in cambio di poltrone. L'unico voto utile ai pugliesi è quello al M5S, visto che lui e Fitto hanno attuato le stesse politiche e si contendono gli stessi candidati. Continuare a parlare del M5S mi sembra un patetico atto finale attraverso cui cercare di recuperare credibilità, affiancando la sua immagine ‘pregiudicata’, alla nostra, dopo un teatrino di niente durato cinque anni, in cui non ha mai ascoltato le nostre proposte per risolvere l'emergenza rifiuti in Puglia o per rendere più efficiente la sanità o per l'avanzamento della spesa del Psr».

 

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