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Conte, sì ad aperture e spostamenti in regione: fine dell’autocertificazione

Dal 25 torneranno attive palestre e piscine. Il premier: «Si ricomincia ma con prudenza»

L’Italia riparte dopo la fase più complicata dell’emergenza sanitaria o, almeno, è questo l’auspicio che il governo si attende con le misure del nuovo decreto della presidenza del consiglio. Come da ormai tradizione, è stato il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa, ad illustrare i contenuti del prossimo decreto, che traduce in norme l’accordo raggiunto nella giornata di ieri con le regioni e firmato dalla presidenza della Repubblica.

«Affrontiamo la fase 2 con la voglia di ricominciare – ha esordito Conte -, ma con prudenza. Con questa manovra gettiamo un ponte per limitare l'urto di questa crisi. Abbiamo introdotto misure importanti per costruire il nostro futuro, come per scuola, ricerca e università. Non è questo il momento di prendere fiato, non possiamo fermarci».

«Stiamo affrontando – ha aggiunto - un rischio calcolato nella consapevolezza che la curva dei contagi potrà tornare a salire. Dobbiamo accettarlo altrimenti non potremo mai ripartire, dovremmo aspettare la scoperta e la distribuzione del vaccino ma non ce lo possiamo permettere, ci ritroveremmo con un tessuto produttivo, sociale fortemente danneggiato».

Restano tutte le accortezze necessarie, utilizzate fino a questo momento, ovvero la distanza di un metro e l’uso obbligatorio della mascherina nei luoghi chiusi, col divieto di assembramento, ma cosa importante ci si potrà muovere nella stessa regione, senza bisogno di autocertificazione: «Il rischio che la curva possa risalire dobbiamo accettarlo altrimenti non potremo mai ripartire, dovremmo aspettare la scoperta e la distribuzione del vaccino ma non ce lo possiamo permettere. Dal 3 giugno – ha precisato ancora – ci si potrà spostare all'interno degli Stati dell'Unione europea senza l'obbligo di quarantena».

Da lunedì, com’è noto, riaprono i negozi di vendita al dettaglio, i servizi legati alla cura della persona, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, pub, a patto che le regioni accertino che la curva dell'epidemia è sotto controllo. Dal 25 maggio riapriranno palestre e piscine, mentre dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri.

Nei prossimi giorni partirà anche la sperimentazione dell'app Immuni. Sullo spostamento, invece, tra le regioni, tutto rimandato al 3 giugno, ma ci saranno valutazioni in base ai contagi. 

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