Cronaca Politica Lecce 

Fornitura gas medicali, l’appalto finisce sotto la lente della Procura

Il fascicolo della Procura dopo gli esposti del M5S e del consigliere comunale Guido e due ispezioni della Finanza. Per ora non ci sono indagati

La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti per verificare che le procedure di appalto e affidamento della gestione e fornitura dei gas medicali presso l’ospedale di Lecce siano regolari.

Occhi puntati sulla determina 1439 del 18 marzo con l’Asl ha prorogato il contratto con la ditta Air Liquide Sanita service di Milano per le forniture relative all’Oncologico e con l’Atidi (cui Sapio Life è capogruppo) titolare del servizio nelle altre strutture sanitarie, poiché i contratti erano scaduto il primo gennaio e perché l’emergenza Covid avrebbe influito sulla tempistica di una nuova procedura di gara. La proroga ha interessato anche il Dea di Lecce.

Titolare è il sostituto procuratore Alessandro Prontera per un’inchiesta partita dall’esposto del consigliere comunale di Lecce Andrea Guido e a cui si sarebbe aggiunta la documentazione raccolta in due distinte ispezioni (il 28 aprile e l’8 maggio) da parte degli uomini della Guardia di Finanza negli uffici dell’Asl di Lecce. Sulla questione, non sono mancate diverse interrogazioni in Regione e al Ministero della Salute da parte di Fratelli d’Italia e M5S.

«Apprendiamo dalla stampa che la Guardia di Finanza avrebbe acquisito dagli uffici della Asl di Lecce gli atti relativi alla fornitura dei gas medicali al Vito Fazzi. Quella su cui abbiamo presentato oltre un mese fa un esposto alla Procura di Lecce – afferma Antonella Laricchia, consigliera regionale pentastellata -, chiedendo di fare chiarezza sugli affidamenti e le autorizzazioni riguardanti il Dea. La Ditta che rifornisce l’ossigeno medicale, la Air liquid non avrebbe infatti il contratto di manutenzione in quanto scaduto 31 dicembre scorso. La stessa azienda avrebbe svolto ieri attività di manutenzione della condotta di collegamento tra la centrale dei gas medicali del Fazzi e quella del Dea, dove pare si sia registrata una piccola lesione. Al di là del lavoro della magistratura, riteniamo urgente una verifica politica su quello che è stato fatto e che l’assessore Emiliano non possa continuare a restare in silenzio, nonostante le nostre interrogazioni».

«Ancora – aggiunge - non abbiamo saputo il perché si sia deciso di sostituire un serbatoio già collaudato invece di installarne un secondo, come da progetto e indicazioni dei Vigili del Fuoco e ritardando così l’apertura del presidio in piena emergenza Covid -19. La spiegazione del direttore generale Rollo è stata smentita in tv e da allora non abbiamo più avuto notizie.  Non ci stancheremo di chiedere spiegazioni e di capire cosa intenda fare il nostro assessore alla Sanità. Non può continuare a far finta di niente».  

Potrebbeinteressarti