Cronaca Otranto 

Inchiesta Hydruntiade, Cariddi sceglie il silenzio e si dimette da sindaco

Stessa linea difensiva da parte di Luciano Cariddi, agli arresti insieme al fratello ed altre otto persone

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Pierpaolo e Luciano Cariddi, rispettivamente sindaco ed ex sindaco di Otranto arrestati lo scorso 12 settembre scorso assieme ad altre otto persone nell'ambito di un'inchiesta, denominata Hydruntiade su presunti illeciti amministrativi per favorire imprenditori del settore turistico.

Questa mattina lo stesso sindaco Cariddi ha firmato le dimissioni dall'incarico con effetto immediato: dallo scorso 8 luglio era sospeso a seguito di un decreto della Prefettura dopo essere stato coinvolto in un'altra inchiesta su politica e sanità-

All'interrogatorio di garanzia, oltre agli arrestati e ai loro difensori, erano presenti il gip Cinzia Vergine, che ha firmato i provvedimenti cautelari, e i pm inquirenti Elsa Valeria Mignone e Giorgia Villa. Come spiegano ad Ansa i legali dei due indagati, la scelta di avvalersi della facoltà di non rispondere «è determinata unicamente dalla necessità da parte delle difese di poter esaminare tutta la mole degli atti».  



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