Cronaca Otranto 

Inchiesta Re Artù, revocati i domiciliari all'ex dirigente dell'Ufficio Tecnico di Otranto

Accolte le ragioni di Emanuele Maggiulli che, oltre a non risiedere ad Otranto, non è più da tempo in servizio presso l’amministrazione idruntina, ma nel Comune di Calimera.

Il Tribunale del Riesame, accogliendo il ricorso dell’Avv. Antonio Quinto, difensore dell’Ing. Maggiulli, ha revocato gli arresti domiciliari del tecnico, disponendo solo il divieto di dimora dello stesso presso il Comune di Otranto. Si tratta in sostanza di una piena condivisione delle ragioni del ricorrente, che – oltre a non risiedere ad Otranto – non è più da tempo in servizio presso l’amministrazione idruntina, ma lavora al Comune di Calimera.

Nell’impugnativa la difesa aveva contestato la sussistenza dei profili di colpevolezza posti a base dell’ordinanza applicativa della misura cautelare per la non riconducibilità della comunicazione ritenuta falsa dagli inquirenti (che avrebbe consentito l’esecuzione dei lavori di ripristino dell’arenile presso il Lido Atlantis nella stagione 2020 fuori dai termini previsti dalle linee guida regionali in materia) ad una azione causale dell’Ing. Maggiulli, ma soprattutto l’abnormità della misura cautelare drastica degli arresti, tanto più perché disposta nei confronti di un tecnico che non ha precedenti penali e che è ormai lontano dal contesto in cui si sono verificati in fatti. Per le motivazioni occorrerà attendere 45 giorni.

“Non nascondo la soddisfazione – ha commentato l’Avv. Quinto – perché, al di là di ogni considerazione sul merito della vicenda e sulla esistenza o meno di una copertura normativa dei provvedimenti assunti nel periodo in questione, la decisione ristabilisce un certo equilibrio tra le giuste esigenze di approfondimento dei fatti e il doveroso rispetto della libertà personale dell’interessato”.


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