Politica Otranto 

Otranto, terzo comizio elettorale per il candidato sindaco Cariddi

La lista “Otranto non si ferma” con Pierpaolo Cariddi Sindaco continua la campagna elettorale. Sul palco Francesco Bruni, Francesca Bortone, Matteo Papadia e Stefania Temis.

Il lungo ponte della Festa della Repubblica si è chiuso con il terzo comizio per le prossime elezioni amministrative di Otranto. La lista “Otranto non si ferma” con Pierpaolo Cariddi Sindaco continua la campagna elettorale lasciando, questa volta, spazio ad una conferma e agli altri tre nuovi innesti.

Si parla, ovviamente, di Francesco Bruni, Francesca Bortone e Matteo Papadia. Per le conferme, parola a Stefania Temis, assessore alla gentilezza uscente. È proprio lei ad aprire il dibattito, focalizzandosi sui punti del programma che mettono al centro del proprio interesse i giovani, i bambini e gli anziani. Responsabile della biblioteca comunale “Le Fabbriche” aperta proprio durante la prima legislatura Cariddi, Stefania Temis ha ricordato l’importanza della gentilezza e del fatto che Otranto è stata la prima cittadina salentina a istituire il nuovo assessorato presente in altri ottanta Comuni, circa.

Ha poi seguito Matteo Papadia, impegnato da tempo nel campo del turismo e nell’ambito alberghiero. A lui il compito di illustrare quella parte di programma che si focalizza sui giovani, dalla nuova sede della Consulta Giovanile, il fondo annuale per le tesi di laurea orientate alla valorizzazione artistica e storica di Otranto, la cultura dei giovani, la formazione e l’imprenditoria giovanile, così da permettere alla città di rigenerarsi dal punto di vista economico con linfa di nuove generazioni di otrantini.

Francesca Bortone si presenta, dopo aver deciso di sposare il progetto di Cariddi, in seguito ad una candidatura nel 2017 con l'avversario Luca Bruni: “Cinque anni fa ero su questo palco ma con la lista avversaria e al termine dello spoglio avevo giurato a me stessa che mai più avrei ripetuta l'esperienza di una candidatura. Nella vita ho imparato a mie spese che mai dire mai. Quindi oggi mi candido al fianco di Pierpaolo Cariddi”.

Così esordisce Francesca Bortone, che ha poi motivato la sua scelta: “La pandemia e la guerra in Ucraina hanno minato la nostra libertà e le nostre certezze. Vi chiederete cosa c’entra. A mio avviso tutto questo c’entra, perché la politica trae origine dal vissuto dal quotidiano e cerca di dare risposte concrete per andare avanti. All'indomani dello scoppio della pandemia, a Otranto ci si sarebbe dovuti sedere attorno a un tavolo per il bene della nostra città; si sarebbe dovuto cambiare il linguaggio, così come oggi non può essere più il tempo della politica urlata. Deve essere il tempo delle visioni, delle soluzioni delle idee concrete, della comunità. Legittima, in democrazia, anche la posizione che ha voluto tenere l'opposizione. Punti di vista diversi ma legittimi entrambi. Quando mi è stato chiesto di entrare a far parte di questa squadra, con il pensiero a tutti i progetti che sono stati portati a termine, ho capito che bisogna scegliere il bene della comunità e lasciare da parte i personalismi”.

Ultimo intervento dei candidati è stato, forse, quello più atteso. Francesco Bruni, ex Sindaco e Senatore, ha deciso di tornare in campo, abbracciando la politica di Cariddi: “Torno a calcare questo palco, torno sulla scena politica cittadina nel momento più difficile dal secondo dopoguerra; nel corso della crisi sociale economica e politica più dura. Siamo certamente nell'ora più buia con cui si confronta la mia generazione, i nostri figli, i nostri nipoti. Per usare le parole del Cardinale Bassetti che pronunciò nel 2018 dopo le elezioni politiche: «Mai come oggi c'è un urgente bisogno di uomini e donne che sappiano usare un linguaggio di verità, senza nascondere le difficoltà, senza fare promesse irrealizzabili, ma indicando una strada e una meta».

Questo è il tempo grave della responsabilità e non certo dello scontro istituzionale politico e sociale. È questo il tempo in cui tutti gli uomini e le donne responsabili sentano il bisogno di lanciare il cuore oltre l'ostacolo per prendersi cura della nostra comunità con dedizione e spirito di servizio. Proprio per questi motivi non avendo mai disdetto il mio impegno né avendo mai attenuato la mia passione politica ho ritenuto di accettare l’invito a sostenere in prima persona Pierpaolo Cariddi. Questa decisione nasce da due ragioni concomitanti e complementari. Innanzitutto dal buon lavoro svolto dal Sindaco e dalla giunta uscente, nonostante congiunture sfavorevoli. La seconda ragione risiede nella passione per Otranto, che c’è stata in ogni tappa della mia carriera”.

A chiudere il comizio è stato proprio il candidato Sindaco, che ha nuovamente risposto alle accuse del rivale su partecipazione dei consiglieri in corso di legislatura, ma ha anche confermato il sostegno del fratello, Luciano, a cui lui stesso ha succeduto in seguito al doppio mandato da Sindaco di Otranto.



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