Cronaca Otranto 

Otranto, dopo cinque giorni di chiusura riapre lo Spinnaker

Il lounge bar era stato chiuso per la violazione delle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epi-demiologica

Riapre lo Spinnaker Lounge Bar di Otranto, dopo la chiusura di cinque giorni disposta con verbale del 1 agosto elevato dalla Questura di Lecce per violazione delle misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19. Ai titolari del lounge bar era stato contestato di non avere impedito il verificarsi di assembramenti in prossimità del bancone di mescita e che i barman in servizio fossero privi di mascherine.

Il giorno dopo la chiusura, e nell’attesa della decisione prefettizia che avrebbe potuto aggravarne, come già avvenuto in passato per altri esercizi, i tempi di chiusura, i titolari hanno chiesto l’assistenza dello studio legale Finocchito & Partners, i cui professionisti se, da un lato, hanno impugnato il verbale per ritenuta carenza di tutti i presupposti di legge per l’irrogazione della sanzione della chiusura, dall’altro hanno inoltrato formale istanza al Comune di Otranto per la convocazione di un tavolo tecnico urgente con la partecipazione di Polizia Locale e della stessa Questura di Lecce “al fine di concordare idonee misure di collaborazione pubblico-privata necessarie ad evitare il ripetersi di situazioni analoghe a quelle oggetto di contestazione, fermo l’impegno diretto a mantenere i presidi di legge riguardanti l’attività”.

Sotto il primo profilo – quello della difesa dalle violazioni contestate – gli avvocati Mauro Finocchito e Davide Ciriolo hanno preliminarmente illustrato come nella serata in questione l’area in concessione contigua al bancone di mescita fosse fisicamente separata dalla pubblica via per mezzo di paletti e cordoni di delimitazione presidiati da due unità di personale di sicurezza (cd. security) che regolano l’ingresso e l’uscita dall’area, al fine di contingentare l’accesso dei clienti al banco-bar ed alla cassa, verificandone il tempo di stazionamento, limitato al pagamento e al ritiro delle bevande, e garantendo che gli avventori indossassero i presidi di protezione individuale prima di accedervi.

Chiarito come tali presidi fossero quelli ordinariamente predisposti, i difensori di Spinnaker hanno poi evidenziato come l’elemento differenziale della serata sia stato lo straordinario afflusso di persone sulla pubblica via, ovvero sulle aree non in concessione dello Spinnaker, a tal fine invocando le stesse riprese eseguite dal personale della Questura.

Inoltre i difensori hanno evidenziato come, tramite le riprese delle telecamere di sicurezza dello stesso Spinnaker, fosse possibile verificare come tutte le sere precedenti i bartender del locale avessero regolarmente indossato le mascherine, improvvidamente rimosse proprio quella sera, certamente non giustificatamente, per via dell’ondata di gran caldo della notte del primo agosto, evidenziando tuttavia come i presidi di sicurezza imposti dai protocolli fossero comunque garantiti dalla profondità superiore ad un metro del bancone di mescita, tale da garantire in qualsiasi caso il rispetto della distanza minima di un metro imposta rispetto agli avventori.

Infine, tramite diversi rilievi fotografici, gli avvocati di Spinnaker hanno documentato quanto già abbastanza noto, ovvero l’enormità del numero di persone e turisti non avventori in transito nelle serate di luglio ed agosto lungo l’antico bastione sulle mura del centro storico di Otranto sede dello Spinnaker e la concreta impossibilità per i titolari del locale di gestirne il flusso arbitrariamente, l’unica soluzione astrattamente possibile apparendo quella – con l’ausilio delle Forze dell’Ordine – di contingentare gli ingressi nell’area pubblica che va da Piazza Castello al Bastione dei Pelasgi o comunque di disciplinarne il flusso.

Sulla scorta di tali contestazioni, è stata avviata la seconda iniziativa degli avvocati Finocchito e Ciriolo, ossia quella di promuovere- al contempo - la convocazione di un tavolo tecnico urgente al fine di garantire la possibilità di ripresa dell’attività in piena sicurezza, arginando o disciplinando a monte il flusso di turisti di passaggio in modo tale da consentire all’esercizio commerciale di poter presidiare, con i dipendenti e gli strumenti a propria disposizione, gli spazi e le aree in concessione.

L’attitudine proattiva tesa alla risoluzione della problematica, anche al di là ed oltre le possibilità concretamente a disposizione dell’esercente, ha condotto al risultato che il tavolo tecnico si è tenuto nella giornata di ieri, ha individuato le misure da adottare ed ha consentito la immediata riapertura di Spinnaker, la cui chiusura proprio nel pieno della stagione turistica e dopo le ristrettezze Covid sarebbe stata un’autentica iattura.

 

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