Cronaca Otranto 

Pontili galleggianti nel porto di Otranto, Riesame conferma il sequestro

Nulla da fare per il Comune di Otranto che si vede respinta la richiesta di dissequestro. Restano sotto sequestro i pontili del porto interno di Otranto, dopo i sigilli apposti alle strutture lo sco...

Nulla da fare per il Comune di Otranto che si vede respinta la richiesta di dissequestro. Restano sotto sequestro i pontili del porto interno di Otranto, dopo i sigilli apposti alle strutture lo scorso 6 dicembre, per il mancato smontaggio da parte del Comune in rispetto di una specifica sentenza del Consiglio di Stato. A confermare il sequestro è stato il Riesame, che ha respinto la richiesta formulata da Palazzo Melorio. Le infrastrutture, al centro di una clamorosa battaglia giudiziaria, erano stati realizzati con autorizzazioni stagionali e, quindi, con l’impegno di essere smontati al termine della stagione estiva. Il Comune ha poi tentato di chiedere una variazione delle autorizzazioni, per ottenere che le strutture potessero rimanere nel porto senza smontaggio, provando anche a presentare, dinanzi al diniego della Soprintendenza, un progetto alternativo che, senza la rimozione delle strutture, le rendesse meno impattanti. Un progetto “nuovo” per la Soprintendenza che ha portato la stessa a un ulteriore rifiuto, richiamando il Comune al rispetto della sentenza, intanto sopraggiunta per chiarire la questione. Nella vicenda, risulta indagata tutta la giunta comunale, dal sindaco Pierpaolo Cariddi agli assessori Michele Tenore, Mimina De Donno, Cristina De Benedetto e Lorenzo Bello; con loro, sono indagati anche il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Emanuele Maggiulli. L’accusa, per tutti, è di occupazione abusiva del demanio marittimo per non aver disposto lo smontaggio. 

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