Cronaca Otranto 

Otranto, altro sequestro in città: dopo i pontili sigilli alle roulotte in zona Idro

Il sequestro è avvenuto quest’oggi nella piazzetta dell’Idro: sigilli alle roulotte dei paninari. Ancora sigilli ad Otranto: dopo la vicenda e il sequestro dei pontili galleggiant...

Il sequestro è avvenuto quest’oggi nella piazzetta dell’Idro: sigilli alle roulotte dei paninari. Ancora sigilli ad Otranto: dopo la vicenda e il sequestro dei pontili galleggianti dello scorso venerdì 6 dicembre, in queste ore un nuovo provvedimento è stato disposto nella città dei Martiri. È avvenuto nella piazzetta dell’Idro, meglio nota come “zona delle Crepes” per la presenza di alcune roulotte di paninari collocate nell’area e che rappresentano un punto di ritrovo soprattutto per i giovani del posto. Ad essere messe sotto sequestro, con atto notificato dai carabinieri e dagli agenti della polizia municipale, sono proprio le strutture. Sembrerebbe dalle informazioni raccolte che la vicenda sia abbastanza complessa e parta dal 2004, ovvero quando venne presentato un progetto di mantenimento delle strutture già collocate in zona: il Comune di Otranto aveva concesso il parere a costruire, informando la Soprintendenza del progetto. Il Soprintendente, all’epoca, precisando che non avesse riscontrato alcuna illegittimità, aveva però aggiunto una specifica prescrizione, sottolineando che le strutture fossero da considerarsi stagionali. La questione del carattere annuale o stagionale delle strutture, pertanto, si è trascinato in una sorta di limbo per quindici anni, fino a che non è stato notato il problema. C’è da dire che sull’area di Piazzetta Idro fosse da tempo in discussione un progetto di riqualificazione che il Comune ha presentato anche alla Soprintendenza.  È stato pertanto puntualizzato il carattere stagionale di tali strutture e il Comune di Otranto avrebbe informato i titolari della situazione, suggerendo lo smontaggio.   I titolari stessi si stavano adoperando allo smontaggio, tanto da aver presentato specifica richiesta di suolo pubblico per il cantiere in corso. Lo smontaggio sarebbe dovuto avvenire entro il 31 ottobre, ma i ritardi hanno portato al sequestro odierno, notificato dalle forze dell’ordine.                  

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