Cronaca Turismo Nardò 

Turismo accessibile, a Nardò arrivano i fondi

Appello dell'assessore Alemanno: “Le imprese neretine sfruttino l'opportunità di investimento”. Annunciato un decreto interministeriale che stabilisce modalità di accesso e fruizione al fondo previsto dalla Legge di Bilancio e destinato alla realizzazione di interventi per l’accessibilità all’offerta turistica delle persone con disabilità.

Con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica rivolta alle persone con disabilità e favorire l’inclusione sociale e la diversificazione dell’offerta turistica stessa, i Ministeri al Turismo e alle Disabilità hanno annunciato un decreto interministeriale che stabilisce le modalità di accesso e fruizione al fondo previsto dalla Legge di Bilancio e destinato proprio alla realizzazione di interventi per l’accessibilità all’offerta turistica delle persone con disabilità (con una dotazione pari a 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024).

Potranno accedere alle risorse gli alberghi, gli esercizi extra-alberghieri, gli stabilimenti termali e balneari e le strutture dirette allo svolgimento di attività sportive. Entro 60 giorni dalla registrazione del decreto il ministero del Turismo pubblicherà sul proprio sito un avviso per poter presentare le domande attraverso una piattaforma telematica.

Un invito alle imprese turistiche neretine a valutare questa opportunità arriva dall’assessore al Turismo Giuseppe Alemanno. “La misura – spiega – sostiene le imprese che decidono di investire per adeguarsi ai turisti con bisogni speciali. Questo consentirà loro di offrire standard ricettivi finalmente adeguati a un target a cui troppo spesso si negano diritti, basti vedere quello che è accaduto a Genova pochi giorni fa con quella storiaccia dei 27 ragazzi disabili privati dei posti su un treno che erano a loro riservati. Ma è anche un’opportunità per attingere a un bacino più ampio di ospiti e utenti. Spero vivamente che chi fa impresa turistica a Nardò sappia cogliere questa occasione, facendo fare un salto di qualità al turismo neretino. Dobbiamo capire, noi per la parte pubblica e ovviamente il privato che fa gli investimenti, che il turismo cosiddetto “accessibile” non è una scelta caritatevole o una pesante incombenza a qualche obbligo di legge, ma una grande opportunità di investimento e quindi di crescita. Mi farò carico di informare tutti gli operatori con puntualità sui passi successivi, cioè avviso, tempi e modalità di partecipazione”.


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