Politica Nardò 

Nardò, sui revisori del comune Italia Viva scrive al Prefetto

Per il coordinamento cittadino neretino del partito ed i consiglieri di opposizione Siciliano, Piccione e Falangone è illegittima la votazione del Presidente del Collegio dei revisori dopo i fatti accaduti in consiglio comunale il 14 marzo scorso.

Italia Viva si rivolge al Prefetto sulla votazione del Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Nardò ritenuta illegittima. I fatti riportati in una nota a firma del coordinamento cittadino del partito politico si riferiscono a quanto accaduto nel consiglio comunale del 14 marzo scorso. Il vigente Statuto del Comune di Nardò (fonte gerarchica di rango superiore alle norme aventi semplice natura regolamentare) prevede all’art. 82 (Composizione e nomina del Collegio dei Revisori) che “Non possono essere nominati Revisori dei conti  (…) coloro che hanno partecipato alla campagna elettorale per la nomina a consigliere dell’Ente medesimo”.

Ma, si legge ancora nella nota, il consiglio comunale di Nardò, con delibera n. 12 del 14 marzo 2022, ha eletto alla carica di Presidente del Collegio dei Revisori dei conti per il triennio 2022/2024 un commercialista candidatosi alle ultime elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Nardò, tenutesi nei giorni 3 e 4 ottobre 2021, in una lista a sostegno del sindaco eletto Giuseppe Mellone.

La deliberazione di Consiglio comunale è stata approvata con 21 voti favorevoli e 3 astenuti. L’assessore Giampiero Lupo ha fortemente caldeggiato l’illegittima elezione, come risulta dal suo intervento. Tutti i consiglieri comunali erano a conoscenza della specifica previsione dell’art. 82 dello Statuto Comunale, poiché la stessa norma è stata oggetto di espresso richiamo nella discussione che ha preceduto la votazione, come risulta dal resoconto stenografico della seduta.

Rivolgendosi al Prefetto, il coordinamento locale di Italia Viva denuncia che la gravissima violazione è palesemente finalizzata a minare l’imparzialità dell’organo di revisione ed è sintomo di una concezione dell’attività amministrativa piegata agli interessi di parte, anche con riguardo alla composizione (e, quindi, al funzionamento) degli organi di controllo e chiede che si adottino, con urgenza, i provvedimenti più opportuni per ripristinare la legalità, a partire dalla revoca della deliberazione invalida. I fatti sono stati portati all’attenzione della Procura della Repubblica, apparendo ravvisabili ipotesi di reato.

Intanto, anche i consiglieri di opposizione Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione e Carlo Falangone hanno dichiarato in un comunicato stampa che si opporranno fermamente ed in tutte le sedi ad ogni tentativo finalizzato a sanare una votazione ritenuta nulla e contraria allo statuto comunale dopo tutte le perplessità da loro espresse sia in commissione consiliare che in Consiglio Comunale, di fatto contestando le diverse conclusioni dell’assessore Lupo che, nel tentativo di rassicurare i consiglieri di maggioranza, ha offerto una lettura della normativa considerata "palesemente errata".




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