Cronaca Nardò 

Nardò. campagna elettorale finisce tra i veleni: candidato M5S aggredito durante comizio

Il grave episodio è accaduto ieri sera, Falangone e Casili: «Clima di odio inaccettabile». Mellone si difende: «Aggressione nata per motivi calcistici»

Aggressioni fisiche e verbali in piazza Salandra durante i comizi di chiusura della campagna elettorale. La denuncia è del consigliere regionale del M5S Cristian Casili e del candidato sindaco del centrosinistra Carlo Falangone che parlano di “violenza inaccettabile” subita da un candidato della lista del Movimento Cinque Stelle e insulti omofobi ad opera di sostenitori del sindaco uscente Pippi Mellone.

«Tiziano De Pirro, ragazzo mite, candidato nella lista del Movimento 5 Stelle purtroppo ha subito la frattura della mano e probabilmente un danno ad un orecchio – accusa Casili - aggressione subita da un estremista di destra che sostiene il sindaco Mellone . Questo è il clima di odio che vive Nardó. Oggi sarà presentata una denuncia contro il responsabile dell’aggressione e auspico che vengano acquistati ed esaminati tutti i filmati della piazza, perché sempre durante il nostro comizio una candidata delle nostre liste ha subito aggressioni verbali e offese omofobe al cugino da sostenitori del sindaco Mellone».


«Quando si incita all’odio e si offende l’avversario in modo violento queste sono le conseguenze. Un sindaco non può qualificare come “il male” coloro che non lo sostengono, non può invitare i cittadini a sgomberare la piazza per “non fare brutti incontri”. Parole inqualificabili che diventano ancora più gravi se pronunciate da chi ricopre ruoli istituzionali – è quanto scrive il candidato sindaco Falangone, sottolinendo un passaggio del discorso del sindaco pronunciato dal palco - ieri sera Mellone ha urlato un intervento violento, offensivo nei confronti di tutti i candidati a sindaco e di tutti i candidati consiglieri in corsa, a cui va la mia solidarietà.

Solidarietà che esprimo anche nei confronti della candidata che è stata aggredita verbalmente vicino al palco del mio comizio e di un cittadino presente nel pubblico che è stato offeso per il suo orientamento sessuale da altri sostenitori di destra».


Mellone si difende e parla di aggressione causata da motivi personali, non attinenti alla politica:


«Le ragioni dello scontro tra due signori in piazza Salandra – dice il primo cittadino – sono di natura esclusivamente calcistica. Una contrapposizione personale nata non certo ieri sera e comunque in contesti lontanissimi dalla politica. Non c’entra la politica, quindi, non c’entrano le candidature, non c’entrano le elezioni. Sicuramente questi signori potevano regolare le proprie questioni altrove e in modo infinitamente più civile. Da parte mia auguro alla persona aggredita una pronta guarigione.
Detto ciò, è stomachevole che i soliti sciacalli provino a strumentalizzare perfino queste circostanze. Siamo stanchi di veder utilizzato ogni pretesto per cercare di avere un tornaconto politico. Un atteggiamento da avvoltoi e una retorica di cui si devono vergognare».



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