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Da Santa Maria al Bagno a Corfù in idrovolante: ok della Soprintendenza

Il progetto è finanziato grazie ad un parternariato tra Italia e Grecia

Da Santa Maria al Bagno a Corfù in idrovolante: anche la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto ha espresso parere favorevole al progetto SWAN che prevede la realizzazione di un sistema di otto idrosuperfici tra l’Italia e la Grecia per incentivare il trasporto su idrovolante. Nella marina neretina, in particolare, sorgerà un mini-terminal con area welcome per servizi di accoglienza passeggeri e informazione, uffici, primo soccorso, servizi igienici. Una struttura quest’ultima con un impatto molto piccolo sul contesto (saranno impiegati manufatti di tipo precario, ecocompatibili e montati senza cemento) e che sarà rimossa nei mesi invernali

«Proseguiamo senza intoppi – dice l’assessore al Turismo Giulia Puglia – verso una opportunità enorme per la nostra città. Un’idea affascinante e utile quella del trasporto su idrovolante, che ha una finalità turistica, ma anche di protezione civile, monitoraggio ambientale, soccorso, assistenza. Del resto, accogliere i turisti all’idrosuperficie, spiegare loro il Giardino della Memoria e il Museo a pochi passi, indirizzarli sul territorio, nel centro storico, nei contenitori culturali, al parco di Portoselvaggio, è una prospettiva ghiottissima. Tutto questo impattando pochissimo, visto che il progetto prevede una bassa frequenza di voli, probabilmente in piena stagione potrebbero arrivare a 1 o 2 a settimana, e che l’idrovolante ammarerebbe a non meno di 700 metri dalla costa e raggiungerebbe il terminal a bassa velocità, come un qualsiasi natante».


   

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