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Valorizzazione dei beni ecclesiastici, nel Salento arrivano oltre 5 milioni di euro

Finanziati recuperi a Lecce, Nardò, Galatone, Gallipoli, Lequile, Racale e Andrano

È online, sul sito della Regione Puglia, la graduatoria dei soggetti ammissibili che hanno fatto domanda di partecipazione all’Avviso per la valorizzazione e la fruizione dei Beni ecclesiastici. Sono 48: 18 in Provincia di Bari, 10 in Provincia di Foggia, 8 in Provincia di Lecce, 6 nella Bat, 3 in Provincia di Brindisi, 3 in Provincia di Taranto.

Nel Salento saranno investiti oltre 5 milioni di euro: quattro sono i progetti per il recupero e cioè la valorizzazione e fruizione di Palazzo Scarciglia (ex abbazia) con annessa Chiesa di Santa Elisabetta presentato dall’Arcidiocesi di Lecce (975mila euro), il restauro e consolidamento statico del ninfeo di villa Fulgenzio della Monica e la realizzazione di un laboratorio di restauro e conservazione del patrimonio librario presentato dalla Provincia di San Giuseppe dei Frati Minori di Lecce (1 milione di euro), valorizzazione e la fruizione del museo diocesano di Nardò - Gallipoli presentato dall’Arcidiocesi (1 milione di euro) e la valorizzazione e fruizione culturale della parrocchia San Giorgio Martire a Racale             (1 milione di euro).

Finanziati anche 4 progetti culturali: lavori di consolidamento del supporto ligneo del coro policromato denominato “Coro di giorno” e l’allestimento di attività laboratoriali “il coro narrante” della Chiesa San Francesco dei Riformati in Lequile, presentato dalla parrocchia Spirito Santo (200mila euro), la valorizzazione dell’organo musicale e della cassa lignea policroma integrando il restauro con laboratori multimediali concertistici di divulgazione promozionale per i visitatori ed interattivi di coesione sociale per i giovani delle associazioni e scuole locali della chiesa confraternale di Santa Maria degli angeli a Gallipoli (175mila euro), il viaggio nella storia della Parrocchia san Francesco d’Assisi di Galatone (852mila euro) e il Recupero, valorizzazione e fruizione culturale dell’organo a Canne della Chiesa di S. Andrea Apostolo ad Andrano (152mila euro).

L’avviso, che prevedeva inizialmente una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro, è stato implementato, lo scorso 6 luglio, a 40 milioni: era rivolto agli enti ecclesiastici, appartenenti a qualunque confessione religiosa, e sosteneva interventi per il recupero e la funzionalizzazione di infrastrutture materiali del patrimonio, nel rispetto dello sviluppo ambientale e sostenibile, e il potenziamento dell'offerta di servizi culturali, attraverso la realizzazione di laboratori, l'adeguamento tecnologico, la creazione di strutture di servizio per la fruizione dei beni destinate alle collettività locali e ai turisti.

«Abbiamo lavorato per recuperare ulteriori risorse - ha detto Loredana Capone. La partecipazione era troppo significativa per non tenerne conto. Questo vuol dire che il messaggio è arrivato forte e chiaro e che la Puglia ha riconosciuto nei beni ecclesiastici un’opportunità per tutti. Perché al di là della personale inclinazione religiosa il patrimonio ecclesiastico è a tutti gli effetti patrimonio culturale pubblico. Non era un bando semplice, per candidarsi occorreva presentare un progetto di fruizione adeguandosi a precisi standard europei. Per questo, d’intesa con gli uffici regionali, abbiamo promosso incontri su tutti i territori. Abbiamo incontrato vescovi, progettisti e operatori, riscontrando grande collaborazione, competenza, entusiasmo, e questi, oggi, sono i risultati».

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