Calcio Nardò 

Nardò, retrocesso d’ufficio. Esplode la rabbia: «Verdetto ingiusto»

La decisione arriva dalla Lega nazionale Dilettanti che ha chiesto la retrocessione d’ufficio di diverse squadre tra cui la formazione salentina

La Lega Nazionale Dilettanti presieduta da Cosimo Sibilia ha formulato la richiesta di retrocessione d’ufficio di 36 squadre della serie D, sulla base della cristallizzazione delle classifiche: tra le formazioni colpite, che dovranno far posto alle 28 squadre vincitrici dei tornei di Eccellenza, il Nardò.

Si attende la ratifica definitiva della Figc, che potrebbe arrivare il prossimo 1 giugno, ma è probabile che la società pensi ad un ricorso.

Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, parla di «verdetto profondamente ingiusto» e rilascia un duro commento: «Questa retrocessione d’ufficio è una mazzata per il club e per chi ci ha investito, per la squadra, per i tifosi, per tutta la città. È un verdetto profondamente ingiusto - continua - perché il Nardò, con la classifica congelata al momento dell’interruzione del campionato, aveva il diritto di giocarsi la permanenza in serie D con i playout. Banalmente, se si salvaguardano giustamente le prerogative della squadra che è prima in classifica, non si capisce perché non lo si debba fare con quelle della griglia playout. Era logico quindi aspettarsi una soluzione diversa. Il fatto di non poter scendere in campo non doveva portare a questo abuso gravissimo».

«Con i vertici societari – prosegue - stiamo cercando di studiare insieme il da farsi. L’amministrazione comunale sarà al fianco del nostro glorioso Toro. Nardò e il Nardò meritano rispetto».

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