Musica Lecce 

Gef, Festival Mondiale della Creatività: primo premio per una band salentina

Il gruppo ha portato il brano Frammenti, interamente scritto e musicato dai ragazzi e dai loro maestri della Yamaha School

Una giovanissima band salentina ha vinto a Sanremo la prestigiosa kermesse internazionale Gef, il Festival Mondiale delle Creatività, l’evento di settore più importante a livello internazionale con 30 manifestazioni in contemporanea per le fasi finali di Sanremo.



I ragazzi, vincitori con il loro inedito “Frammenti” nella categoria Musica, provengono dalla Accademia di Musica di Lecce Yamaha Music School e sono allievi del Laboratorio Creativo di Musica d'Insieme diretto dal Maestro Salvatore Casaluce. La band è composta da: Veronica Nicolì e Victor Toscano (voci), Alessandra Capoccia (pianoforte), Lorenzo De Giuseppe e Alessandro Rizzo (chitarre), Fabrizio Giacomi e Carlo Valente Renda (tastiere e sinth), Gabriele Potì e Marco Limongelli (batteria e percussioni).

«I ragazzi, nonostante la giovanissima età (hanno tutti tra i 13 e i 15 anni) sono reduci da un lungo periodo di formazione e di preparazione, iniziato tre anni fa - afferma il Maestro Salvatore Casaluce-  con loro abbiamo creato il testo del singolo che è stato premiato, abbiamo curato la parte armonica e gli accordi, poi siamo passati alla fase melodica e infine il brano è stato ‘vestito’ con un arrangiamento moderno. Insomma, non si tratta di mera riproduzione di un brano, ma abbiamo lavorato su tutte le fasi della composizione creativa del pezzo»



«Vedere i ragazzi sul gradino più alto del podio – afferma Barbara Lofari, direttrice della Accademia di Musica di Lecce Yamaha Music School – è per noi motivo di grande gioia e soddisfazione. L’evento è uno fra i più importanti al mondo, si sono iscritti per parteciparvi migliaia di ragazzi da ogni parte del pianeta, non era facile primeggiare. Per loro è stata una grande emozione suonare su quel palco così prestigioso che pochi mesi prima è stato calcato anche dai Maneskin, loro idoli. Ma loro sono stati bravissimi, a gestire l’emozione e a suonare ad altissimi livelli».



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