Musica Otranto 

Parte il tour dei Crifiu: online il nuovo videoclip “Otranto”

La band partirà in tour mercoledì 23 giugno dalla Stazione Birra di Roma e poi arriverà nel Salento

Dal 17 giugno online il videoclip di “Otranto”, il nuovo singolo dei Crifiu. La band salentina - che mescola pop, urban, elettronica, world music internazionale, sapori mediterranei e suoni contemporanei - torna con un nuovo brano prodotto da Dilinò e distribuito da Believe e disponibile in radio e in tutti i digital store. Il videoclip girato a Otranto, prodotto da Dilinò e realizzato da Teresia Film per la regia di Giuseppe Pezzulla, è la metafora di un amore che non muore, come una città di mare amata anche d’inverno, fuori stagione, fuori dalla folla, fuori dalle mode. È l’alba, il ritorno alla vita dopo una battaglia. Mercoledì 23 giugno parte da Roma il tour sostenuto da Puglia Sounds.

La metafora di un amore che non muore, come una città di mare amata anche d’inverno, fuori stagione, fuori dalla folla, fuori dalle mode: su YouTube è disponibile il videoclip di “Otranto”, nuovo singolo estivo dei Crifiu. La band salentina composta da Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (chitarre e synth), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni), Marco Afrune (basso) ed Enrico Quirino (batteria), mescola pop, urban, elettronica, world music internazionale, sapori mediterranei e suoni contemporanei.

Prodotto da Dilinò e realizzato da Teresia Film per la regia di Giuseppe Pezzulla, il video è il racconto in immagini di Otranto. È l’alba, il ritorno alla vita dopo una battaglia. Immagini mozzafiato tra gli scenari idruntini, dal live ripreso all’alba sotto il faro di Punta Palascia, nella culla del Sole, il punto più a Oriente d’Italia, fino alle scene nel borgo di Otranto, nelle cui stradine danza una moderna giovane Idrusa. Il video, oltre a ricamare la bellezza e la storia della terra della band, bagnata da quel “mare tra le terre” che appartiene da sempre ai Crifiu essendo il mare dell’infanzia, amato da sempre e per sempre, è anche un omaggio al mondo dell’arte, della cultura e dello spettacolo che riparte dopo più di un anno. Nel videoclip, infatti, è stato coinvolto un intero corpo di ballo femminile che danza sul ritmo pop, urban e mediterraneo del brano, guidato dalla coreografa Lina Chiriatti. Ma si omaggiano anche i lavoratori che sono “dietro le quinte”: dai tecnici audio-luci coinvolti nel live dei Crifiu ripreso nel fossato del Castello Aragonese, alla troupe degli operatori video fatti “entrare” in scena attraverso il loro riflesso negli occhiali da sole degli artisti. Otranto è un sentimento collettivo, un brano in cui ognuno può ritrovare la sua città di mare, i suoi profumi d’estate, ad ogni latitudine. Otranto è una canzone che affresca un luogo per raccontare un mondo.

La band partirà in tour mercoledì 23 giugno dalla Stazione Birra di Roma (via Placanica, 172 - info e prenotazioni 0679845959 - 3495979997) e proseguirà durante l’estate in tutta Italia. Il tour - che rientra nella Programmazione Puglia Sounds passerà anche da San Giuliano di Puglia (10 agosto), Scillato (21 agosto), Giardini Naxos (22 agosto), San Salvo (27 agosto), Torre d'Isola (18 settembre). Il primo live nel Salento sarà sabato 24 luglio a La Notte dei Messapi di Muro Leccese. Il 14 agosto appuntamento all’Eos Festival a Bagnolo del Salento.

«Otranto è la bellezza dell’estate salentina, dei suoi luoghi magici ed è storia e cultura -sottolineano i Crifiu-Otranto è il 1480, l’arrivo dei Turchi, la resistenza di gente non abituata alle armi per difendere la città. È la storia di un popolo di contadini e pescatori che per aver rifiutato di abiurare la propria fede fu condannato a morte. Oggi un esempio per ripartire. Sia una fede religiosa o laica, una passione, un amore, un lavoro, tutto quello per cui si combatte e si lotta ogni giorno: morire per le proprie idee, oggi, significa vivere per le proprie idee, i propri sogni, il proprio desiderio. Essere vivi, prendere parte alla vita, sentirne la bellezza». Torna l’estate come ritorno alla vita, da vivere ogni istante. «Come la vita di tutti i giorni fu sconvolta a Otranto da un evento tramandato da secoli, che ha ispirato poeti e segnato l’identità di un popolo e di questi luoghi, così abbiamo visto cambiare la nostra quotidianità con l’arrivo di un virus che racconteremo alle future generazioni», continua la band. «Come allora si ritornò alla vita dopo la battaglia così, oggi, riprendiamo la musica e la danza -che per noi salentini è l’antico modo che conosciamo per superare le crisi e sputare il veleno- e continuiamo a splendere ogni giorno come fa il sole di Otranto, il primo Sole, la prima alba che ogni mattina illumina l’Italia».

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