Cronaca Monteroni 

Operazione “Battleship”, condanne per i principali imputati

I reati contestati erano vari: l'inchiesta partita dal procuratore aggiunto Cataldi con la collaborazione degli uomini del Gico della Finanza

Arrivano le condanne per i principali imputati nel processo scaturito dall’operazione “Battleship” sull’associazione denominata “Caracciolo-Montenegro”, ritenuta costola secessionista dello storico clan della Scu Tornese di Monteroni e attiva per circa un biennio in un’area tra Monteroni, Leverano, Copertino e Porto Cesareo.

I reati contestati a vario titolo nell'inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi con gli uomini del Gico della Guardia di Finanza, vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso a quella “semplice” finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, dalle estorsioni tentate a quelle compiute, alle minacce.

Queste le condanne: Mirco Burroni (16 anni, 8 mesi e 8mila euro di multa), Angelo Cosimo Calcagnile (18 anni, 4 mesi e 5600 euro di multa), Alessandro Caracciolo (20 anni e 10400 euro di multa), Simona Caracciolo (14 anni e 6mila euro di multa), Andrea Carlino (6 anni e 4mila euro di multa), Loris Pasquale Casarano (7 anni e mille euro di multa), Salvatore Conte (14 anni), Antonio Cordella (12 anni e 9600 euro di multa), Stefano De Leo (2 anni e 8 mesi con 12mila euro di multa), Ivan Maria Greco (4 anni e 8 mesi con mille euro di multa), Bruno Guida (6 anni e 6 mesi con 6mila euro di multa), Alessandro Iacono (11 anni e 7600 euro di multa), Massimiliano Lorenzo (16 anni e 2 mesi con 16mila euro di multa), Maria Antonietta Montenegro (20 anni di reclusione e 14400 euro di multa), Cristian Nestola (16 anni, 8 mesi e 8600 euro di multa), Andrea Quarta (5 anni, 6 mesi e 2mila euro di multa), Cristian Raganato (8 mesi e 4mila euro di multa), Andrea Ricchello (2 anni e 10mila euro di multa), Michele Antonio Ricchello (16 anni, 2 mesi e 20mila euro di multa), Altin Shehaj (20 anni e 30mila euro di multa), Carlo Squittino (2 anni, 8 mesi e 30mila euro di multa).

I condannati dovranno anche provvedere al pagamento delle spese processuali e di quelle per il mantenimento in carcere durante la custodia cautelare. Inoltre per Burroni, Angelo Cosimo Calcagnile, Alessandro e Simona Caracciolo, Andrea Carlino, Loris Pasquale Casarano, Salvatore Conte, Antonio Cordella, Bruno Guida, Alessandro Iacono, Massimiliano Lorenzo, Maria Antonietta Montenegro, Cristian Nestola, Andrea Quarta, Michele Antonio Ricchello, Altin Shehaj, sono dichiarati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, mentre Ivan Mario Greco lo sarà per cinque anni. 

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