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Gelo siberiano in arrivo: clou nel weekend di Carnevale

Entro la metà del mese aria gelida giungerà sull'area mediterraneo-balcanica percorrendo il “corridoio” che collega direttamente la Siberia con i Balcani.

Da un paio di giorni i modelli matematici americani ed europei sembrano concordi con la formazione di un blocco anticiclonico sull’Europa settentrionale, e la conseguente apertura di un “corridoio” di aria fredda che collega direttamente la Siberia con i Balcani. 

Questo fenomeno avrebbe origine da un altro fenomeno che si è verificato nella stratosfera polare, il famoso “Stratwarming”, un riscaldamento che, da quote altissime di oltre 30 chilometri si è poi propagato verso il basso in più pulsazioni.

Tale fenomeno è tuttora oggetto di studio da parte degli scienziati, e quest’anno si è verificato nella terza decade di Dicembre 2020, e si è lentamente propagato verso il basso nel mese di Gennaio, in più pulsazioni, come detto. 

L’ultima pulsazione, quella più intensa in Troposfera, è attesa proprio per metà Febbraio, mentre nell’alta Stratosfera la circolazione è tornata normale e lo Stratwarming è scomparso completamente.

Una ulteriore pulsazione molto intensa è attesa tra la terza decade di Febbraio e la prima di Marzo, oltre che nel mese di Aprile, rendendo forse problematica la partenza della Primavera di quest’anno.

Se la causa dell’arrivo del freddo sarebbe questa, esaminiamo quella che sarà l’evoluzione probabile secondo le mappe Ensamble dei due principali modelli matematici atmosferici: lo statunitense GFS e l’europeo ECMWF.

Nella giornata cruciale di domenica 14 Febbraio entrambi i modelli ensemble mostrano un imponente anticiclone di 1040 hPa situato sulla Scandinavia, in grado di portare una forte risalita di aria calda in direzione di Groenlandia ed Islanda, e di conseguenza, sul lato orientale della cellula anticiclonica, una imponente discesa di aria fredda direttamente dalla Siberia in direzione dei Balcani. 

Ma anche tutta la nostra Penisola verrebbe in questo caso investita da un possente flusso di aria gelida che trova il precedente più recente alla fine del mese di Febbraio 2018 (ed altri precedenti nel Febbraio 2012, in quello del 1991, etc). 

In Febbraio, come accennato, non è del tutto insolita una configurazione del genere accaduta anche in altre ondate di freddo famose del passato.

Tuttavia, se in generale l’impianto barico non dovrebbe subire grosse variazioni nel prossimi giorni, c’è ancora da ben capire l’intensità dell’afflusso di aria fredda ed i suoi effetti sull’Italia, che potranno essere valutati solamente a scadenze temporali molto più brevi.

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