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Gelo siberiano in discesa: arriva il freddo, crollano le temperature

Stop al richiamo mite che ha interessato le estremi regioni meridionali e quindi anche buona parte del Salento, da oggi si cambia registro, aria fredda in rotta verso il Sud Italia

Al via una settimana invernale. Stop al richiamo mite che ha interessato le estremi regioni meridionali e quindi anche buona parte del Salento, da oggi si cambia registro, aria fredda in rotta verso il Sud Italia farà piombare finalmente il nostro territorio verso temperature più consone al periodo.

Sono due, in prima approssimazione, le ondate di freddo che colpiranno la nostra Penisola, seguendo le indicazioni del modello matematico europeo.

Si tratta di un modello che utilizza mappe d'insieme, utilizzando, per così dire, una media di varie emissioni del modello che prospettano le possibili evoluzioni del tempo fino a 15 giorni.

Si è detto possibili, infatti rimaniamo nell’arco delle possibilità, tuttavia è al momento il migliore strumento che abbiamo a disposizione per avere un’idea di quello che sarà il tempo a lunghissima scadenza.

Tornando all’evoluzione del tempo nelle prossime due settimane, stando alle indicazioni del modello matematico, andremo incontro a due ondate di freddo di notevole consistenza, sul nostro Continente.

La prima interesserebbe direttamente l’Italia, in particolare il Centro Sud, la seconda invece compirebbe un giro più ampio interessando l’Europa Occidentale, e, forse, giungendo in seguito sull’Italia.

Andando con ordine, la prima ondata, più vicina nel tempo e quindi più probabile, giungerebbe sull’Adriatico ed il Sud Italia tra sabato 16 e domenica 17 Gennaio, provocando una considerevole ondata di freddo con maltempo e neve a bassissima quota.

 Le isoterme, di origine russo – siberiana, saranno bassissime, raggiungendo i -15° ed anche oltre sui Balcani e valori inferiori ai -10° sulle zone adriatiche ad 850 hPa.

La seconda ondata siberiana prenderebbe invece un giro più largo, nella terza decade di Gennaio, andando ad interessare maggiormente l’Europa occidentale e la Francia, per poi dirigersi sul nostro Paese con traiettoria più occidentale, apportando maltempo, gelo e neve questa volta più direttamente sul Nord Italia e zone occidentali italiane. 

Si tratta delle indicazioni di un modello matematico probabilistico che hanno bisogno però di conferme a distanze di tempo più ridotte.

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