Cultura Melpignano 

Capitale della Cultura, vince Procida. La Grecìa e Taranto si fermano in finale

Per il presidente dell’Unione, Roberto Casaluci, la strada è quella giusta: si va verso il nuovo piano turistico e la neutralità delle emissioni inquinanti

Procida sarà la capitale italiana della cultura per il 2022. Lo ha comunicato in diretta video il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini al termine della selezione svolta da una giuria di esperti presieduta dal prof Stefano Baia Curioni.

La Grecìa Salentina, insieme a Taranto, «si fregia di essere tra i finalisti», come ha detto il ministro Dario Franceschini durante la proclamazione, ma ci ha creduto sino in fondo. Alla giuria, però, è piaciuto di più ed ha colpito il progetto di Procida “La cultura non isola” e l’ha premiato perché trasmetteva «un messaggio poetico di cuore e mente».

«Onore ai vincitori, ma la delusione è tanta non lo nascondiamo - ha dichiarato a caldo il presidente dell’Unione Grecìa Salentina Roberto Casaluci- ci credevamo davvero in questo progetto,  perché pensiamo di aver fatto un buon lavoro, l’idea progettuale della Magna Grecia che unisce Taranto alla Grecìa Salentina è un concetto forte, interessante, variegato. Merito ai vincitori, noi non ci demoralizziamo più di tanto, ci impegneremo a portare avanti e a sviluppare questo progetto. Il territorio va avanti dev’essere promosso al meglio, perché crediamo nella crescita di questo territorio attraverso la cultura, continueremo a fare quello che da trent’anni si fa in questa terra con maggiore forza e maggiore convinzione»

«Per la Grecía Salentina – spiega il presidente Casaluci- quella vissuta insieme a Taranto è stata comunque una bellissima avventura che ha sicuramente rafforzato la consapevolezza delle nostre potenzialità. Ritengo, pertanto, che la strada da percorrere sia quella già tracciata: dobbiamo fare sempre di più dei nostri Comuni dei luoghi in cui si vive e si mangi bene, con maggiori aree pedonali e dove la cultura sia ancora di più leva della nostra crescita. Per questo qualche giorno fa abbiamo avviato due importanti strumenti di pianificazione della nostra Unione di Comuni, ossia il piano di sviluppo turistico della Grecìa Salentina insieme all’Università del Salento, e il piano strategico del commercio anche questo dell’intera Grecía Salentina. Sul piano ambientale, tema centrale del nuovo new green deal europeo, abbiamo già avviato la realizzazione del PAESC di tutta l’Unione dei Comuni, ossia il piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 fino a raggiungere la completa neutralità emissiva per il 2050. Il lavoro è tanto ma la direzione è giusta».

Potrebbeinteressarti