Enogastronomia Maglie 

Il Mercatino rinuncia alle bancarelle, ma non alla convivialità: ecco la “limited edition”

Rimodulata la manifestazione che da oltre vent’anni si tiene nel cuore di Maglie: più appuntamenti e laboratori nel segno della sicurezza

«Sfida del cambiamento e dell’innovazione». Il Mercatino del Gusto rilancia e non si arrende alla paura del Covid-19, confermando la ventunesima edizione immaginata in versione ridotta dopo i mesi di incertezza che l’hanno preceduta. La manifestazione, in programma dal 1° al 5 agosto, non avrà le caratteristiche bancarelle distribuite nel centro storico di Maglie, ma ripartirà dove tutto iniziò la prima volta, cioè all’interno del Liceo Capece.

Il filo conduttore del Mercatino 2020, realizzato col sostegno di PugliaPromozione, Regione Puglia (Assessorato all’industria turistica e culturale) e del Comune di Maglie, e con il patrocinio della Provincia di Lecce – Salento d’Amare, sarà infatti Top&Pop Life: un tema lanciato alla Bit di Milano nello scorso febbraio, quando in pochi immaginavano quel che sarebbe successo di lì a poco con la pandemia e il lockdown.

«Un periodo complesso che lascerà segni profondi in tutti noi, ma anche insegnamenti fondamentali per il futuro. Perché la sfida del cambiamento e dell’innovazione è sempre stata la stella polare del progetto del Mercatino del Gusto: abbiamo parlato per primi di marketing della bellezza, di cura, di baratto delle idee e dell’immenso valore strategico rappresentato dalla reputazione”, spiegano ad una sola voce il giornalista ed esperto di design thinking Giacomo Mojoli, il medico gastronomo Michele Bruno e il presidente dell’associazione “Mercatino del Gusto” Salvatore Santese, ideatori e organizzatori dell’iniziativa.  

“Per questo abbiamo deciso di non fermarci, e pur consapevoli dell’attenzione che la situazione impone abbiamo pensato a una “limited edition” del MdG, con iniziative capaci di dare comunque forma alla nostra voglia di ripartenza, di rinascita, di qualità della vita, di senso di bellezza generale. E di speranza». 

Nel rispetto assoluto delle normative anti Covid-19, il programma 2020 del MdG, prevede in via esclusiva solo appuntamenti organizzati in luoghi circoscritti e al contempo spaziosi, nei quali sarà facile contingentare il pubblico e controllare rigorosamente ingressi e uscite. Presenti dunque quest’anno la Piazza del Vino, le due agorà chiuse dedicate allo street food pugliese e i birrifici, il Caffè letterario, le Cene in Villa, e poi i grandi “Lab del Gusto” che si svolgeranno nello storico cortile del liceo “Capece”.

I Lab del Mercatino affronteranno diversi temi, dallo spreco alimentare alla semplicità di ingredienti come l’uovo, dai formaggi al vino e alle birre, dalle paste artigianali alle straordinarie carni pugliesi, fino alla cultura del pesce crudo giapponese che si confronta con la lunga, analoga tradizione pugliese - con i grandi protagonisti della scena gastronomica, enologica e produttiva regionale. 

«Abbiamo dovuto rinunciare a malincuore alle bancarelle dei produttori artigiani in nome del rispetto per le attuali disposizioni sanitarie anti-pandemia, ma questa edizione del Mercatino sarà occasione per gettare le basi per il prossimo anno: avremo infatti tempo per ideare una nuova ribalta per gli attori del Mercatino -, spiegano ancora Mojoli, Bruno e Santese. Siamo certi però che anche questa edizione saprà proiettare Maglie, il Salento e la Puglia del gusto in una dimensione di grande qualità, confermando il profilo di una manifestazione storica che coglie l’occasione per rinnovarsi e per dare un segnale di speranza».  

E poi il prossimo 5 agosto, l’ultimo giorno, ci sarà la consegna dei riconoscimenti ai premiati dell’edizione 2020: Angelo Inglese, il sarto dei vip che ha disegnato la camicia nuziale di William d’Inghilterra; Nicola Marino, co-fondatore di una startup che sviluppa sistemi avanzati di addestramento chirurgico; Daniele Manni, il docente del “Costa Galilei” di Lecce che insegna l’autoimprenditorialità agli studenti;  Floriano Pellegrino, lo chef che ha portato al Salento del gusto la prima Stella Michelin; Pamela Raeli, editrice astigiana di origini salentine della rivista “Food and Travel Italia” e di “Wine and Travel”.

 

Potrebbeinteressarti