Libri Maglie 

Storia del Centro Italiano Femminile nei primi 30 anni: appuntamento a Maglie

Il libro, scritto da Maria Rosaria De Lumé, sarà presentato nel rispetto delle norme anti Covid-19, questo pomeriggio alle 18.30, nello spiazzo antistante la sala Gino De Jaco

Sarà presentato nel rispetto delle norme anti Covid-19, questo pomeriggio alle 18.30, nello spiazzo antistante la sala Gino De Jaco (accanto alla chiesa dei Santi Medici), il libro sulla storia del centro italiano femminile  (Cif), in provincia di Lecce, scritto dall’attuale vicepresidente provinciale  Maria Rosaria De Lumé. 

Dopo i saluti della presidente provinciale Ginetta Martino, del consulente ecclesiastico don Totò Mileti, presenterà il testo Daniela  Vantaggiato, direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Cultura e le Comunicazioni Sociali della diocesi di Otranto; concluderà la presidente del Cif magliese, Maria Antonietta Ferramosca.

Il testo, con ricchezza di documentazione, racconta la storia del Cif nei primi 30 anni (1945-75)  evidenziando in particolare il ruolo della fondatrice dell’associazione, donna Luisa Zaccaria Daniele, e della colonia Trieste che negli anni ha accolto migliaia di bambini. Nell’ultima parte  c’è anche uno sguardo alla realtà attuale dell’associazione con la testimonianza dei nove Cif comunali. « Il merito di questo testo - scrive Rosy Bindi nella presentazione - è quello di portare alla luce, oltre la storia dei primi anni del Cif, anche l’immagine di un Salento che, attraverso l’operosità delle donne cattoliche, cercava di superare uno dei periodi più difficili della sua storia».

«Dalle macerie della guerra  - sottolinea l’autrice -   è nato il coraggio delle donne che non hanno esitato a rimboccarsi le maniche per dare una mano alla famiglia, che hanno fatto squadra, hanno fatto associazione, hanno fatto Cif. Toccava a loro ricostruire la famiglia, le comunità comunali, il paese».  Così poi spiega il titolo in cui è racchiuso tutto il messaggio del testo: «Tua  res agitur, importa anche a te se la casa del vicino brucia, aveva scritto Orazio nel  libro I delle Epistole   “Nam tua res agitur, paries cum proximus ardet, et neglecta solent incendia sumere vires”. Perché se non ti preoccupi dell’incendio della parete che confina con la tua, va a finire che gli incendi trascurati acquistano forza. “Tua res agitur”, aveva detto Pio XII alle donne cattoliche nella relazione “La fondamentale e multiforme missione della donna nel momento presente” il 21 ottobre 1945; “Si tratta di cosa tua!  Tocca a voi, se l’intero Paese ha bisogno di una mano, è anche affare vostro, tocca a voi”».

Allora come oggi, tocca ancora alle donne.

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