Scienza e tecnologia 

«Supervirus in laboratorio»: il servizio choc che fa discutere

Un servizio del tgr Leonardo, datato novembre 2015, raccontava della creazione nei laboratori cinesi di un virus che poteva attaccare l’uomo: uno studio recente e gli esperti, però, smentiscono quella ipotesi

Un “supervirus creato nei laboratori cinesi” che “potrebbe attaccare l’uomo”: a dirlo non è il classico file audio fatto girare dai “complottisti” di turno sui social, ma un servizio del Tgr Leonardo, telegiornale scientifico di Rai, datato novembre 2015.

Nel servizio, curato dal giornalista Maurizio Menicucci e basato su una pubblicazione della rivista Nature, si parlava di alcuni scienziati che stavano creando all’epoca un virus polmonare per motivi di studio, una specie di innesto di una proteina presa dal virus di un tipo specifico di pipistrelli sul virus della Sars ricavata dai topi.

La scienza, proprio nei giorni scorsi, ha assestato un duro colpo a questa ipotesi, chiarendo che il nuovo coronavirus Sars-Cov-2, emerso nella città di Wuhan, in Cina, lo scorso anno, sia il prodotto dell'evoluzione naturale e non un'arma biologica prodotta in laboratorio. Lo studio genetico che ha smentito i complottisti è stato pubblicato sempre su  'Nature Medicine'  (su cui era apparso lo studio del 2015 su cui era basato il servizio del Tgr) da un team internazionale e ha mostrato come, l'analisi dei dati della sequenza del genoma del nuovo virus e di altri microrganismi correlati non abbia trovato prove del fatto che il virus sia stato prodotto in laboratorio o progettato dall'uomo. Lo studio viene citato anche da Alessandro Casarin, direttore della testata regionale Rai, che spiega: "Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il  virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale del Covid-19".

Certamente, però, il video tornato in circolazione sul web in queste ore, soprattutto se riletto alla luce di quanto sta accadendo oggi e delle tante discussioni di queste settimane, impressiona. Lo stesso autore, contattato dalla redazione, non ha nascosto una certa sorpresa, ammettendo di non ricordarsene, prima della nuova attenzione suscitata dalla condivisione in rete. E, intanto, la questione diventa un caso politico con la Lega di Salvini che presenta un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri per chiedere chiarimenti sulla vicenda. 

Roberto Burioni, proprio per ribadire l’infondatezza della teoria, ha pubblicato lo studio genetico che conferma la natura del virus con un tweet: “L'ultima scemenza è la derivazione del coronavirus da un esperimento di laboratorio. Tranquilli, è naturale al 100%, purtroppo”.

Il servizio è visibile qui dal minuto 5’13’’ 

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