Luoghi Lecce 

Recupero ex Tito Schipa, Casili: «Già perso troppo tempo»

Oggi la riunione della sesta commissione cultura della Regione Puglia

«È importante mantenere alta l’attenzione sulla valorizzazione dell’immobile che ospitava il liceo musicale Tito Schipa, donato dal grande tenore alla comunità, lo ricordiamo e i cui lavori di ristrutturazione sono terminati nel 2019. Per questo, dopo la prima audizione che avevo richiesto lo scorso 14 aprile, assieme al consigliere Pagliaro abbiamo ritenuto importante tenerne un’altra a distanza di pochi mesi - lo scrive il vicepresidente del consiglio regionale Cristian Casili circa l'ultima riunione della sesta commissione cultura sulla proprietà e sulla destinazione d'uso dell'ex Liceo musicale Tito Schipa di Lecce- è importante coinvolgere tutti gli attori interessati: Comune, Provincia, Camera di Commercio, il Conservatorio musicale Schipa e l’Associazione Mito Tito Schipa-Aps, per arrivare quanto prima ad una soluzione. Parliamo di questioni aperte da anni e l’obiettivo è arrivare prima possibile a un progetto concreto.
La Camera di Commercio e la Provincia di Lecce hanno chiesto alla Regione di individuare la destinazione d’uso più idonea dell’immobile, garantendone una corretta gestione, e l’assessore Bray, come fatto nella precedente audizione, ha proposto l’istituzione di un Palazzo della Musica che diventi un vero e proprio centro culturale e rappresenti la musica e i suoi linguaggi e dia un'identità alla città. L’esempio cui guardare è quello del ‘Palau de la Musica Catalana’ a Barcellona, dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell’umanità, perché diventato un punto di riferimento per la vita sociale e culturale della nazione.  All’interno di questo contenitore culturale, l’assessore ha lanciato l'idea di creare la prima scuola civica italiana di musica, in cui accogliere gli allievi più meritevoli segnalati dalle scuole, le cui famiglie non avrebbero la possibilità di sostenere il percorso di studi dei propri figli e acquistare gli strumenti musicali, che verrebbero per questo donati dalla scuola.
La prima scelta da fare per la destinazione d’uso è proprio quella tra la creazione di questo centro culturale e  quella di un museo. Una volta presa la decisione si deve individuare lo strumento per arrivare a questo risultato, che può essere l’istituzione di una Fondazione pubblico - privata che, come detto dall’assessore, dovrà essere indipendente e dotata di un fondo di gestione. Ora è importante non fermarsi ai buoni propositi, ma proseguire con gli incontri per arrivare il prima possibile a una decisione condivisa, perché si è già perso troppo tempo. Questo immobile rappresenta la storia di un uomo che ha dato tanto onore al territorio, conosciuto e ammirato in Italia e all’estero. Oltre a progettare e pianificare il futuro dell’ex Conservatorio, non bisogna dimenticare mai quello che ha fatto Tito Schipa per la città. Non si deve perdere l'anima della famiglia Schipa, ma bisogna percorrere strade che diano il giusto riconoscimento al valore storico culturale e all’enorme lavoro che è stato fatto in questi anni».


Potrebbeinteressarti