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«Clima e benessere nelle organizzazioni. Per una scuola di qualità»: il saggio di Mavi Ferramosca

Pubblicato per Pluriversum il saggio di Mavi Ferramosca, docente e facilitatrice culturale, che indaga il tema del clima e del benessere nelle organizzazioni per una scuola migliore

“Clima e benessere nelle organizzazioni. Per una scuola di qualità” è il titolo del saggio, edito da Pluriversum, di Mavi Ferramosca, docente e facilitatrice culturale, sostenitrice del ruolo dell’insegnante nella formazione per un futuro migliore.

L’autrice affronta un tema centrale per la scuola del terzo millennio, partendo da alcune domande a cui prova ad offrire delle risposte: che cosa s’intende realmente per clima aziendale? Quali aspetti di questo emergono maggiormente? E come la scuola può attingere dai metodi d’impresa per migliorarsi?

Il clima è in generale una presenza costante nelle organizzazioni, non è visibile ma ha effetti sul loro funzionamento perché influenza i comportamenti delle persone: per questo, serve conoscere i possibili effetti e si raccomanda di compiere un’analisi come pratica utile al governo delle organizzazioni verso la qualità totale. Analizzare il clima è un po’ come un guardarsi allo specchio; generalmente si sente il bisogno di specchiarsi quando si esce di casa o per incontrare altre persone.

Il dirigente di un’organizzazione si specchia nell'immagine che il personale, rispondendo ad alcune domande attraverso questionari di monitoraggio, fornisce dell'organizzazione stessa. Se un'organizzazione è impegnata in qualche sfida diventa necessario analizzare il suo clima interno per permettere un confronto e una verifica delle proprie opportunità.

La ricerca si rivolge in particolare alla scuola dell’autonomia al fine di individuare come e perché utilizzare i consigli e le pratiche che vengono dalle imprese che, per prime, hanno sperimentato i processi per migliorare la propria organizzazione che non può non coincidere con il benessere dei lavoratori. Si analizza il clima interno con percorsi di autovalutazione delle Istituzioni Scolastiche per rilevare i gap e produrre strumenti per migliorare la qualità e le proposte educative, relazionali, organizzative. L’attività di monitoraggio è effettuata attraverso la somministrazione di questionari/schede di rilevazione dati (modello INVALSI) a tutte le figure che operano nella scuola.

«È frequente – spiega l’autrice - sentire affermazioni del tipo: “c’è un clima freddo e ostile”, “non ho più tempo per la mia vita privata”. Queste frasi nascondono qualcosa di profondo che le organizzazioni, compresa la scuola, dovrebbero esaminare attraverso lo studio delle variabili che influenzano il clima aziendale».

«Credo – aggiunge - sia davvero stimolante ed interessante indagare criticamente ed attentamente su cosa si nasconde dietro un’organizzazione e su quali siano le possibili mosse vincenti per raggiungere un livello ottimo e competitivo. Cosa importante è cooperare con i dipendenti, ricevendo informazioni per il costante miglioramento organizzativo. Capire le necessità dei propri dipendenti e raggiungere livelli organizzativi vincenti è necessario; la partecipazione dei lavoratori alla vita organizzativa rappresenta uno stimolo a fare sempre meglio e a volgere verso la qualità».

«È necessario – sottolinea - che il dipendente si senta considerato questo è per lui un continuo premio ed incentivo a continuare a svolgere le proprie mansioni. Per creare produttività e competitività è fondamentale quindi creare un clima caldo e accogliente per i propri dipendenti». 


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