Scuola Lecce 

Voci dalla scuola: «Dad? Sì a minori restrizioni ma non privateci delle lezioni in classe»

L'intervento di alcuni alunni del Liceo Scientifico G.Banzi Bazoli di Lecce nel giorno in cui tanti studenti hanno deciso di scioperare

Rientro in classe o didattica a distanza ? Tra dubbi e paure, noi studenti ci siamo interrogati più volte durante le vacanze natalizie su cosa fosse preferibile. Su questo argomento la scelta del Governo a favore della didattica in presenza è stata chiara e decisa ma oggi l'aumento dei contagi alimenta timori e incertezze nella classe studentesca che ha deciso di far sentire la propria voce chiedendo meno restrizioni per l'accesso alla Dad. Lo strumento scelto è quello dello sciopero: per questo motivo oggi gran parte delle classi nella nostra scuola erano deserte. Lo scopo principale dello sciopero, indetto dalla Consulta Provinciale e accompagnato da un documento inviato ai presidenti della Regione Puglia e della Provincia di Lecce, è quello di introdurre la possibilità di scelta della Dad per soggetti a rischio o con problemi familiari.

Sono numerose le argomentazioni proposte dall’Unione dei rappresentanti della provincia di Lecce, prima tra tutte, il peggioramento dell'esperienza scolastica: gli studenti – si legge nel documento «sono costretti a portare la mascherina sul naso, a essere sempre seduti e con le finestre aperte, vanificando il sistema di riscaldamento che già prima non era estremamente efficace». 

Tra le motivazioni dello sciopero è stata, inoltre, evidenziata l’insicurezza dei mezzi di trasporto. La mancanza di distanziamento sociale e il mancato utilizzo di mascherine Ffp2 a bordo fanno sentire tutti gli studenti pendolari della provincia di Lecce poco tutelati e protetti durante gli spostamenti.

D'altro canto, tuttavia, non possiamo dimenticare che la Dad porta con sé anche innumerevoli disagi e ostacoli. Nel manifesto che proclamava lo sciopero di oggi, gli organizzatori hanno messo l'accento sul decadimento della vita scolastica a causa delle tante restrizioni che gli studenti sono costretti a subire per mantenere alto il livello di sicurezza ma è altrettanto vero che la didattica a distanza peggiora drasticamente ogni aspetto dell'esperienza scolastica rendendola “sterile”: cosa c'è di peggio dell'essere costretti a dialogare attraverso uno schermo?

Le analisi dell'Unicef e le rilevazioni Invalsi del luglio scorso hanno evidenziato, inoltre, che la Dad ha portato ad un incremento incontrollato delle disuguaglianze dovute alle difficoltà economiche delle famiglie e a contesti di disagio sociale ma soprattutto alle capacità ricettive delle nuove generazioni: molti giovani si stanno abituando all'isolamento e hanno ormai difficoltà a gestire la vita di classe arrivando – cosa ancora più grave – a perdere la voglia di provarci.

In conclusione riteniamo che la Dad sia un provvedimento estremo e che vada accordata solo in casi altrettanto difficili, proprio come prevede la legge n. 133/2021.

Crediamo fortemente nel ruolo che la scuola ha: educare e formare futuri e responsabili cittadini del mondo. 


A.P.- G.P- E.D.V.

2C- Liceo G. Banzi Bazoli- Lecce


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