Politica Lecce 

Centrodestra contro Salvemini: «Altri 83mila euro di incarichi esterni, dove sono i bandi promessi?»

I consiglieri di opposizione puntano il dito contro le ultime determine dei settori Lavori Pubblici e Urbanistica

«Lo scorso 24 aprile con una determina del settore Lavori Pubblici, l’Amministrazione Salvemini ha assegnato un incarico da oltre 83mila euro complessivi a professionalità esterne all’Ente per la direzione di lavori da svolgersi presso le marine leccesi.
A pochi giorni dal conferimento di un lavoro da poco più di 76mila euro. Le perplessità aumentano sempre di più».

Lo scrivono in una nota i consiglieri di centrodestra di Palazzo Carafa Roberto Giordano Anguilla, Andrea Guido, Gianpaolo Scorrano e Adriana Poli Bortone



«Non dimentichiamo quando in campagna elettorale in nome del “cambiamento” chi oggi governa la città dichiarava che qualsiasi collaborazione con il Comune di Lecce sarebbe avvenuta per il tramite di bandi a evidenza pubblica, anche per piccoli importi.
Che ne è dunque di quella promessa fatta agli elettori ? Perché affidare incarichi, oltretutto di una certa consistenza, attraverso assegnazioni dirette e non aprire invece alla “partecipazione”?
Una gara consentirebbe a tanti validi professionisti leccesi, Ingegneri Architetti e Geometri nella fattispecie, di provare a conquistarsi un lavoro misurandosi sul merito.
Questa sarebbe la vera partecipazione, la vera trasparenza, non di certo l’abitudine, ormai consolidata, di scegliere un nome dalle “short list”. Come non bastasse il metodo in vigore è anche antieconomico perché sappiamo bene che una gara consentirebbe di favorire l’offerta più vantaggiosa mentre così non c’è la possibilità di valutare alternative. Soprattutto non è chiaro come vengano calcolati gli importi.

Mai come in queste ore il Comune di Lecce, il bilancio nello specifico, oscilla tra una condizione di pre-dissesto e un catastrofico dissesto e chi ci amministra continua a sperperare denaro pubblico senza ritegno.
Dai Balneari al Pug passando per i Lavori Pubblici e il porto di San Cataldo per citare solo gli ultimi esempi in ordine temporale, le tasche dei leccesi continuano a essere vessate senza misura .
Una politica immorale se si pensa ai tagli ai servizi e all’aumento delle tasse che contemporaneamente il Governo sta operano in virtù di uno pseudo risanamento del pre-dissesto».

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