Scuola Lecce 

Rientro a scuola non sicuro: gli studenti leccesi dicono “no” alla didattica in presenza

Anche gli studenti leccesi dicono “no” al ritorno tra i banchi di scuola e lo manifestano con un sigillo simbolico all'ingresso di alcune scuole

Anche gli studenti leccesi dicono “no” al ritorno tra i banchi di scuola e lo manifestano con un sigillo simbolico all'ingresso di alcune scuole. Mancherebbero le condizioni necessarie per garantire lo svolgimento delle lezioni in sicurezza e anche il “nodo” trasporti è una difficle matassa da sciogliere.

«Di fronte al caos che accompagna la questione del ritorno a scuola – ha spiegato il presidente di Azione Studentesca Lecce Andrea Gaetani – dovuto alla carenza dei mezzi di trasporto e all’incapacità del ministro Azzolina, la cui unica proposta sono stati i banchi a rotelle, abbiamo deciso di agire. Per questo i nostri militanti hanno sigillato simbolicamente alcune scuole di Lecce. Ad oggi infatti, le condizioni per tornare sui banchi in sicurezza non ci sono. La Dad si è rivelata totalmente fallace. Perciò gli studenti vogliono certamente un ritorno alla didattica in presenza, ma non a queste condizioni. È necessario garantire loro la sicurezza. Occorre un immediato e tangibile potenziamento nelle misure di sanificazione degli ambienti scolastici, nell’organizzazione dei trasporti, passando dai termoscanner, fino ai tamponi rapidi all’entrata delle scuole. Gli studenti devono finalmente avere la garanzia di poter portare a termine l’anno scolastico in tranquillità».

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