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Fiumi di latte estero di bassa qualità invadono la Puglia, Coldiretti: «Fermare speculatori»

L'associazione ha chiesto alla Regione Puglia di vigilare sui carichi in arrivo in queste settimane

La Regione Puglia ha risposto tempestivamente all’appello di Coldiretti Puglia e ha inoltrato richiesta formale al Ministero della Salute per conoscere ‘i flussi di latte in essere, in particolare di quelli in ingresso dall’estero e la loro destinazione finale nel territorio regionale’. E’ quanto rende noto Coldiretti Puglia che denuncia che ogni giorno 5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l’Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza Coronavirus e proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione.

«Occorre fermare chi fa affari sulle spalle degli agricoltori e dei consumatori con le speculazioni sui prodotti favorite dalla mancanza di trasparenza sulla reale origine e sulle caratteristiche degli alimenti, che stanno provocando l’abbandono delle stalle. Bisogna rendere pubblici i nomi di chi importa latte e cagliate dall’estero e vogliono abbassare le quotazioni del latte pugliese. Sono atteggiamenti speculativi e sleali che mettono a repentaglio la tenuta di tutta la filiera, degli allevatori ma anche di tanti caseifici che operano in maniera corretta a cui va il plauso di Coldiretti- aggiunge il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - chi approfitta della situazione di emergenza – insiste il presidente Muraglia - deve essere escluso dai fondi previsti per sostenere il comparto agroalimentare come gli aiuti agli indigenti e da tutti gli interventi regionali che si stanno costruendo in queste ore per sostenere la filiera».

Bisogna fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che – sottolinea la Coldiretti – nell’ultima settimana di rilevazione sui consumi ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie, sulla base dei dati IRI che evidenziano anche l’aumento degli acquisti di formaggi, dalla mozzarella (+35%) al Grana Padano e Parmigiano Reggiano (+38%).

Per questo la Coldiretti ha già allertato tutte la rete organizzativa a livello nazionale, con uffici provinciali e locali, per monitorare gli attacchi contro le stalle, attivando una casella di posta elettronica sos.speculatoricoranavirus@coldiretti.it per raccogliere informazioni e segnalazioni sulla base delle quali agire a livello giudiziario se non verranno fornite adeguate motivazioni.


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