Calcio Lecce 

Nicchi ospite degli arbitri di Lecce: «Uscire dal tunnel per ricominciare»

Più di 100 gli associati leccesi collegati in remoto all’evento

Il presidente nazionale AIA, Marcello Nicchi, ospite in videoconferenza, della sezione arbitri di Lecce. Nell’appuntamento plenario dell’associazione leccese svolto l’altra sera, che ha sancito anche il completamento del corso arbitri 2020 con 18 nuovi fischietti, tra cui 2 donne, il massimo dirigente italiano è intervenuto per affrontare l’attualità del mondo arbitrale che si appresta a ripartire tra i professionisti, dopo il coronavirus.

«Il gioco del calcio subirà delle limitazioni che, potranno incidere sulle relazioni tra le diverse componenti in campo - ha dichiarato Nicchi - anche se giocare a porte chiuse non può essere una modalità da accogliere con soddisfazione. Uscire dal tunnel e non avvertire il pathos, l’emozione del tifo sugli spalti è una mancanza che limiterà il significato intrinseco del gioco del calcio». Poi rivolgendosi ai presenti - il presidente AIA - gli ha esortati a «dare valore ai veri valori per farvi trovare pronti a riprendere la propria valigia, e uscire dal tunnel in cammino verso il sogno che ognuno intende realizzare».

La riunione condotta dal presidente sezionale AIA, Paolo Prato, ha visto la partecipazione della Delegata Provinciale della FIGC di Lecce, Luana De Mitri, il presidente del Comitato Regionale Arbitri Nicola Giovanni Ayroldi, il componente del Comitato centrale dell’AIA Maurizio Gialluisi e l’ex arbitro e attuale vice commissario della CAN/A Danilo Giannoccaro, che nel sottolineare il «contributo offerto alla FIGC e alla Lega di serie A per una programmata ripartenza del massimo campionato», ha ammesso che «il gioco del calcio riprenderà quanto prima nel suo insieme e i giovani arbitri, anche quelli che sono stati da poco nominati tali, debbono essere tranquilli che saranno chiamati a dimostrare le loro capacità sul terreno di gioco». Più di 100 gli associati leccesi collegati in remoto all’evento, che hanno tenuto a rimarcare con la loro presenza quanto il distanziamento sociale e sportivo, obbligato dalla pandemia, non ha impedito di coltivare le relazioni e la passione arbitrale.

Andrea Tafuro

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