Cronaca Gallipoli 

Spara 18 colpi di pistola in strada verso la ex: 21enne in carcere, denunciati due amici

Nei guai un ragazzo di origini albanese, che ha aperto il fuoco questa mattina in strada facendo poi perdere le tracce: alla base questioni legate alla gelosia

Un’alba “infuocata” quella di questa mattina a Gallipoli, dove in circostanze tutte da chiarire, un cittadino di origini albanesi, 21enne, ha esploso 18 colpi di pistola in via Kennedy.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per furto aggravato e sospensione della patente, è stato arrestato dai carabinieri dopo essersi reso a lungo irreperibile. Tutto è iniziato con l’arrivo dei carabinieri, agli ordini del capitano Beatrice Casamassa, che raccoglievano le prime testimonianze: stando al racconto dei presenti, il 21enne avrebbe sparato verso il muro di un palazzo, mentre nelle vicinanze c’era un gruppetto di ragazzi, tra cui l’ex compagna, una 26enne di Galatina, anch’ella conosciuta dalle forze dell’ordine per oltraggio, resistenza e lesioni a una pattuglia di polizia.

Da subito la prima ipotesi si è concentrata su un litigio con la ex come movente dell’azione del giovane. I colpi esplosi hanno danneggiato i muri delle abitazioni circostanti.

I carabinieri appuravano che nella citata via, erano stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco all'indirizzo di 2 ragazze, rispettivamente di 26 e 28 anni, sorelle entrambe residenti a Cutrofiano e di altri 3 giovani che si trovavano insieme a loro. Dalle prime dichiarazioni raccolte nell'immediatezza i militari apprendevano che i colpi erano stati esplosi da un ragazzo di origini albanesi, cl. 2000, verosimilmente per motivi di gelosia connessi alla fine della relazione con una delle due sorelle e che lo stesso, al termine della sparatoria, fuggiva in compagnia di due suoi amici rispettivamente 20enne di Sogliano Cavour e 32enne di Novoli a bordo di un’autovettura facendo immediatamente perdere le tracce.

Sul luogo venivano rinvenuti 18 bossoli di proiettili calibro 7,65 e si constatavano diversi fori di proiettili su una parete di un condominio nei pressi, senza fortunatamente il ferimento di alcuna persona. Sopraggiungevano i militari della sezione rilievi e quelli del nucleo investigativo del reparto operativo per collaborare con i carabinieri di Gallipoli alla ricostruzione precisa dell’accaduto e cercare l’autore della sparatoria e il suo complice.

Personale di pattuglia della compagnia di Campi salentina riusciva così a rintracciare i responsabili in località Villa Convento, dopo che gli stessi avevano appena abbandonato l’autovettura, provando a dileguarsi a piedi e dopo aver tentato di inquinare le prove bruciando gli indumenti indossati e disfacendosi dell’arma utilizzata per il raid, le cui ricerche sono ancora in atto.

Condotti in caserma, a Gallipoli, i sostituti procuratori della Repubblica di Lecce, che hanno coordinato le indagini, valutati gli elementi raccolti, hanno emesso un provvedimento di fermo nei confronti del ragazzo albanese, mentre nei confronti dei ragazzi italiani è scattata la denuncia per favoreggiamento.

Il 21enne dovrà di tentato omicidio plurimo aggravato, detenzione e porto illegale di armi da guerra: è stato condotto in carcere.

 

 

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