Cronaca Gallipoli Melendugno 

Quattro casi a Melendugno tra cui una maestra e un bambino, a Gallipoli 13 positivi

I sindaci fanno il punto dei contagi della seconda ondata Covid

Quattro casi a Melendugno, tra cui una maestra di scuola elementare e un bambino e altri 13 contagiati a Gallipoli. Ad informare direttamente i cittadini sono stati i rispettivi sindaci Marco Potì e Stefano Minerva attraverso i rispettivi profili social.

In base alle comunicazioni ufficiali inviate dalla Prefettura e da informazioni ricevute dal dipartimento di prevenzione dell’Asl Lecce risulta un anziano di Borgagne contagiato e ricoverato presso il Vito Fazzi di Lecce, una giovane donna di Melendugno asintomatica, in isolamento già da da scorsa settimana, un bambino asintomatico sempre di Melendugno che frequenta la scuola in un altro paese, un' insegnante di scuola primaria residente fuori paese che ha avuto l' ultimo contatto con una classe di prima elementare il 23 ottobre. La classe è in isolamento.

Cinque soggetti dello stesso nucleo familiare (a cui appartenevano anche due bambini frequentanti l’Istituto scolastico di Melendugno), già positivi tempo fa, oggi sono completamente negativizzati e per essi è concluso il relativo periodo di isolamento.

«É in generale un periodo molto delicato, in ogni luogo, durante il quale, elencare, ricostruire, seguire e isolare tutti i casi positivi registrati e quelli potenziali, è molto, molto complesso per le strutture di prevenzione dell’Asl – scrive Potì - si rinnova pertanto l’invito a limitare per quanto possibile la vita sociale, adottare il giusto distanziamento interpersonale, evitare assembramenti, indossare mascherine e effettuare continuo lavaggio di mani.

Dopo alcuni mesi passati in tranquillità con una situazione sotto controllo con zero casi ora anche nella nostra città ci sono casi positivi – scrive invece il sindaco di Gallipoli: «Il numero comunicatomi dall’ASL è pari a 13, ma non si può parlare di un vero e proprio focolaio: 5 dei positivi non sono gallipolini ma hanno svolto il test qui nel territorio perché domiciliati o di passaggio, una parte degli altri sono da riferirsi a gallipolini che si trovavano fuori regione in quanto studenti o lavoratori.
Si tratta quindi di un insieme di casi singoli che non ci deve far abbassare la guardia, assolutamente.
Vi chiedo perciò di limitare le uscite non indispensabili, di usare sempre la mascherina e rispettare il distanziamento. Inoltre, tutti coloro che al momento sono fuori, una volta rientrati, sono tenuti a fare il tampone e a non avere contatti fino a quando non si è certi di essere negativi».

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