Politica Galatina 

Noha, Vergine: “ Non basta gestire l’ordinario! Occorre investire per attrarre i giovani ed evitare lo spopolamento”

A Noha di Galatina, il candidato Sindaco della coalizione Galatina Spazio Aperto parla del suo secondo punto programmatico, il turismo, e pone nuovamente l’accento sulla trasversalità della sua squadra

Non è bastata la pioggia a spegnere il grande entusiasmo intorno alla candidatura di Fabio Vergine. Sono stato tantissimi ad ascoltare il discorso di Noha dove si è concluso il primo tour di incontri di Fabio Vergine. Dopo la presentazione di dicembre a Galatina e la seconda uscita di poche settimane fa a Collemeto, il candidato Sindaco della coalizione Galatina Spazio Aperto ha parlato agli abitanti di Noha di Galatina.

In questa sua terza uscita, l’imprenditore galatinese si è scagliato contro la stagnazione che in questi anni ha avvolto la Città: “Serve una visione che si apre alla comunità, alla sua parte produttiva in particolare.
Non si tratta di gestire l’ordinario e di traghettare un bilancio comunale fino a quello successivo, stiracchiando le entrate, tirando sulle uscite, barcamenandosi tra i bisogni della Città”.

Vergine si è mostrato ancor più determinato ad illustrare la sua visione di Città ed è salito sul palco con numeri alla mano, affrontando il tema delle ingenti somme di denaro che le Amministrazioni Pubbliche dovranno investire con visione e concretezza: “Alle Amministrazioni Pubbliche è affidato l’incredibile compito di investire e non semplicemente spendere, ingenti somme. Questi investimenti devono essere compiuti con intelligenza e con capacità di immaginare una Galatina migliore e più accogliente per tutti: giovani, famiglie, anziani. Fino al 2026 - continua Vergine - i comuni dovranno gestire circa 66 miliardi di euro. Si dovranno occupare principalmente di scuole primarie e secondarie, di asili, di scuole dell’infanzia, di trasporto pubblico locale, di sanità, di rigenerazione urbana. Serviranno progetti reali, da realizzare grazie al contributo dell’ANCI, utile non solo per mettersi una spilletta, ma per orientare i bandi e renderli aderenti alla propria realtà”.

Durante la mattinata, Vergine ha sottolineato come i giovani, protagonisti del drastico spopolamento, abbiano timore di investire nella propria Città. La soluzione illustrata dall’imprenditore galatinese per evitare questo fenomeno sta nell’idea di smart city, illustrata qualche settimana fa a Collemeto: “I dieci sportelli bancari di Galatina contengono depositi per circa 380 milioni di euro. Soldi sostanzialmente fermi ed infruttiferi per il nostro territorio che divengono invece incredibilmente valore altrove. Per permettere ai nostri giovani di investire nel proprio territorio ed attrarre gli investimenti stranieri, dobbiamo insistere sull’idea di organizzazione della pubblica amministrazione più efficiente e tecnologica. Questo potrebbe rimuovere le paure tra gli investitori e rendere più semplice e meno discrezionale possibile l’accesso all’attività imprenditoriale, piccola o grande che sia. Dalla piccola bottega al padiglione industriale”.

Secondo Vergine, Galatina è un territorio ricco di opportunità inespresse e da sfruttare. A questo aspetto, si lega il secondo punto programmatico del candidato Sindaco di Galatina Spazio Aperto, presentato attraverso il progetto Destinazione Galatina: “Abbiamo parlato per la prima volta di Turismo Esperienziale e Slow Tourism: non serve più, oggi, proporre una chiesa o un prodotto tipico. Il turismo è composto da tanti tipi di consumatore della vacanza. È necessario costruire un sistema riconoscibile e originale di promozione, sostenendo le professionalità capaci e assecondando le migliori pratiche a nostra disposizione”.

Infine, l’imprenditore Galatinese ha richiamato il concetto di comunità coesa, oltre a ribadire il che la sua coalizione non ha bisogno di alcuna collocazione politica: “Le idee ed i progetti che abbiamo presentato e che presenteremo soni il frutto di donne e uomini, ragazze e ragazzi con i propri ideali, con le proprie convinzioni politiche. Questo è il momento dell’unità e della solidarietà, non dello scontro e della rottura. Non abbiamo etichette, non siamo di destra, non siamo di sinistra. Tutti, con il proprio bagaglio, devono mettersi a disposizione del territorio per costruire e lasciare la Galatina che sogniamo e che i nostri successori meritano di trovare. Lo possiamo fare, e lo dobbiamo fare, lo sappiamo fare!
Per Galatina, per tutti noi e per i nostri figli!”

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