Cronaca Galatina 

In casa fucili, carabine, pistole, cartucce e 944 grammi di polvere da sparo: scatta sequestro

Il personale del commissariato di Galatina ha proceduto al controllo di un detentore di armi e munizioni, trovando irregolarità e procedendo al sequestro

Scatta il controllo in casa di un 69enne, a Galatina, e a seguito di alcune irregolarità nella detenzione di armi, il sequestro: il personale del commissariato di polizia ha avviato verifiche sull’uomo, titolare di licenza e porto di fucile per uso sportivo in corso di validità nonché di licenza e porto di fucile per uso caccia, tuttavia, pur essendo tale titolo in corso di validità,  non aveva rinnovato la cedolina annuale mediante il pagamento previsto, motivo per cui non poteva detenere un quantitativo di munizionamento a palla singola superiore alle 200 unità complessive né tantomeno di poterle acquistare.

Nell’ambito del controllo, si riscontrava che, nella più recente denuncia di detenzione, l’indagato aveva dichiarato di detenere nr. 200 munizioni e 0.500 Kg di polvere da sparo. Dalla verifica del quantitativo delle munizioni detenute, è emerso che il 69enne aveva a disposizione un numero di munizioni superiore a quanto denunciato ovvero le sopra menzionate 200 munizioni: nello specifico, complessivamente 265 munizioni, oltre a numerose munizioni tipo caccia detenute legalmente, non ottemperando pertanto alla normativa vigente.

Inoltre per quanto concerne la detenzione di polvere da sparo, sempre nella stessa denuncia, l’uomo dichiarava di detenere kg 0.500 di polvere, mentre durante il controllo è stata rinvenuta, suddivisa in tre flaconi, la quantità complessiva di kg 0.944, pertanto, sia le 265 munizioni che il totale di polvere da sparo venivano penalmente sequestrate.

Nel corso della verifica del restante munizionamento, venivano rinvenuti 16 bossoli e 7 munizioni con contrassegno “parabellum” dei quali è assolutamente vietata la detenzione: l’uomo ne giustificava la detenzione sostenendo di aver recuperato i bossoli nel poligono dove è solito allenarsi e successivamente ne avrebbe ricaricato qualcuno non rendendosi conto del fatto che trattasi di munizionamento “da guerra”.

Alla luce di quanto accertato, il 69enne incensurato, veniva indagato per le violazioni in materia di armi e munizioni; inoltre, le armi e le munizioni legalmente detenute, nonché le licenze e porto di fucile sia uso sportivo che uso caccia, avendo l’indagato non ottemperato alla normativa in materia di armi, venivano cautelativamente ritirate in attesa di ulteriori valutazioni in merito all’opportunità di una revoca della licenza. 

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