Cronaca Galatina 

Spedizione punitiva a Galatina: con grossi coltelli da cucina si avvicinano ai cugini e li aggrediscono

I soggetti, un 26enne e un 57enne, sono stati arrestati dopo l’intervento di una terza persona che li ha costretti alla fuga

Si sono avvicinati ai cugini aggredendoli con grossi coltelli per futili motivi: nella notte scorsa, gli agenti del commissariato di Galatina in collaborazione coi carabinieri hanno arrestato A.V., 26enne di Galatina, e A.C., 57enne, di Cutrofiano, perché colti nella flagranza di reato, in concorso tra loro, dei delitti di “minacce aggravate, lesioni personali e porto abusivo di arma bianca” in danno di due cugini del luogo.

Il 26enne è stato tratto in arresto anche per “evasione dagli arresti domiciliari” cui era stato sottoposto da circa 4 mesi per rapina.

I due, nel corso della nottata si trovavano insieme a bordo di un’autovettura intestata e condotta dal 57enne e, intorno alle 2 giungevano presso un bar di Galatina. Qui i due, scesi dalla vettura, si avvicinavano ai due cugini e per futili motivi li aggredivano minacciandoli con due coltelli da cucina di grosse dimensioni, con lame dalla lunghezza di oltre venti centimetri dei quali uno a punta (non sequestrato perché mai rinvenuto) e l’altro dall’estremità quadra (sottoposto invece a sequestro penale).

Ad avere la peggio era il più giovane dei due cugini che veniva aggredito con schiaffi e pugni al volto e che ha necessitato di cure mediche presso il locale pronto soccorso ove veniva giudicato guaribile con una prognosi di 10 giorni.

L’intera vicenda si concludeva con l’intervento di una terza persona che riusciva a disarmare i due aggressori facendoli desistere dal loro intento criminale e inducendoli alla fuga.

I due venivano però rintracciati subito dopo dal personale operante e arrestati. Su disposizione del P.M. di turno, Sostituto Procuratore Luigi Mastroniani, i due arrestati venivano comunque posti in libertà, non ritenendo di dover richiedere ulteriori misure coercitive. I due dovranno presentarsi davanti al gip del Tribunale di Lecce per l’udienza di convalida dell’arresto.

Il 26enne veniva risottoposto ai domiciliari, in attesa del provvedimento di aggravamento della misura a seguito dell’evasione.

 

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