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A Casarano ''Le parole sono pietre''

Il centro storico ospita questa sera un percorso artistico-culturale che parte dall’inaugurazione della mostra di scultura di Daniele Dell’Angelo Custode, nel Chiostro Comunale.

La manifestazione “Le parole sono pietre” nacque nel 2002 da una coraggiosa intuizione, quella cioè di investire sulla cultura attraverso l’arte puntando sul proprio territorio. Chi lo dice che non si possa fare cultura anche in modo leggero? Perché la cultura dev’essere noiosa e per pochi eletti? Ed è così che la manifestazione organizzata dall’associazione culturale Percorsi d’arte è cresciuta di anno in anno, ospitata in luoghi antichi e importanti dal punto di vista storico e architettonico per Casarano, da Palazzo de Judicibus nel 2002 l’anno successivo nella Chiesa di Casaranello e poi, la Stazione delle Ferrovie sud-est, Castello Pio, l’ex Arena moderna, un Calzaturificio. Le pietre furono i luoghi che accolsero e amplificarono in un reciproco scambio i contenuti racchiusi, arte, poesia e musica in una perfetta sintonia, diventando ideali contenitori culturali.

Quest’anno nel 2022 la manifestazione ritorna nella settima edizione, patrocinata dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce Salento d’Amare, dal Consolato Turco, dal Comune di Casarano, dal Comune di Nardò, in un luogo suggestivo di Casarano, nel suo centro storico a cura di Cinzia De Rocco. La Kermesse partirà dall’inaugurazione della mostra di scultura dell’artista Daniele Dell’Angelo Custode, all’interno del settecentesco Chiostro Comunale venerdì 23 Settembre alle ore 19 presentata dal critico d’arte Paolo Marzano. E Proseguirà lungo un percorso fin nel centro storico dove le piazze e i palazzi antichi ospiteranno le sue sculture in una mostra diffusa, concludendosi poi nel seicentesco frantoio ipogeo che ospiterà fino al 30 Settembre la personale dell’artista neretino. La manifestazione proseguirà con un reading poetico e con una selezione di poesie dei più conosciuti poeti turchi da Nazim Hikmet a Sabahattin Ali, a Cemal Sureya e Orhan Veli Kanik, intervallati a brani di musica tradizionale turca. La serata si concluderà con l’affascinante danza degli sposi tra i presenti, che li coinvolgerà attivamente.

Il tema di quest’anno sarà “La Turchia e i rapporti col Salento, tra passato e presente” e l’obiettivo sarà quello di accrescere attraverso l’arte, la poesia e la musica, la conoscenza reciproca dei due paesi, che vada a rafforzare il già esistente sentimento di amicizia ed agevolare lo sviluppo culturale, sociale ed economico di entrambi i territori. E di questo ce ne parleranno il Console turco Pinar Ugursal Bolognini e la prof.ssa Isabella Oztasciyan Arnesano ex docente di letteratura neogreca all’Università del Salento.

Poiché la Puglia è sempre stata un crocevia molto importante e un punto di approdo di diversi popoli, tra cui i turchi, e considerando che negli ultimi anni tra le due nazioni si è sviluppato un rapporto di collaborazione e cooperazione, tanto che l’Italia è uno dei maggiori paese stranieri che investe in Turchia, siamo certi che la manifestazione come ogni anno avrà un ottimo riscontro di pubblico e un’alta valenza culturale e sociale per il Basso Salento.


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