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Albano in una serata dedicata alle donne che seguono terapie oncologiche

Serata di moda, musica e spettacolo ricca di emozioni con donne e uomini in terapia, promossa dall’Associazione Cuore e mani aperte OdV insieme all’Aeroporto Militare di Galatina.

Si è svolta ieri sera, presso la splendida cornice dell’Aeroporto Militare di Galatina, la quarta edizione, dopo due anni di fermo a causa dell’evento pandemico, della manifestazione “Io M’ARZO e l’OTTO ogni giorno” promossa dall’Associazione Cuore e mani aperte OdV, presieduta dal Cappellano del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, Don Gianni Mattia.

L’evento, che ha visto la direzione artistica di Massimo Orsini, nasce nell’ambito delle attività dello Spazio Benessere “A Sua Immagine” allestito presso il Polo Oncologico di Lecce “Giovanni Paolo II” dalla stessa Associazione dal 21 dicembre 2016, con l’intento di garantire trattamenti estetici e di well being gratuiti a donne e uomini in terapia oncologica.

Numerosi hanno partecipato alla manifestazione che ha visto come protagonisti gli utenti dello Spazio Benessere, le quali, accompagnate sulla passerella dai militari dell’Aeronautica Militare in uniforme, hanno sfilato indossando i capi di alta moda dei marchi internazionali Icon Denim e Actualee messi a disposizione da Gianfrate Showroom di Locorotondo, nonché con degli abiti appositamente creati dagli studenti dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali “Francesca Laura Morvillo Falcone” di Brindisi.

La conduzione è stata affidata alla giornalista Pamela Spinelli, affiancata sul palco da Elena Olgiati, estetista APEO (Associazione Professionale Estetica Oncologica) e responsabile dello Spazio Benessere.

La serata è stata scandita da momenti di spettacolo che hanno visto protagonisti il jazzista Raffaele Casarano, già direttore artistico del Locomotive Jazz Puglia, e il frontman Ciky Forchetti.

Guest star della serata l’artista internazionale Albano Carrisi, che ha intonato alcuni tra i suoi più celebri cavalli di battaglia: da “Ci sarà” a “Felicità”, da “Volare”, dedicata al grande Domenico Modugno, sino a “Nostalgia canaglia” e “Libertà”, per la quale ha speso un importante pensiero contro la guerra che sta martoriando l’Europa dell’Est dei giorni nostri.

Prezioso è stato il contributo dei vari professionisti che hanno partecipato all’evento (truccatori, parrucchieri, fotografi e stilisti) che hanno messo a disposizione le loro competenze in maniera gratuita: tra questi Pikada Parrucchieri, tra questi Pikada Parrucchieri, Skalinci Hair Stylist ladies and gentleman, Leonardo Losito, Marco Bevilacqua, Pam Make Up Artist e Simona Nicolì.

Altrettanto determinante è stato il contributo dell’Aeroporto Militare di Galatina che ha fornito gli spazi e il supporto logistico necessario per la buona riuscita della manifestazione.

Non sono mancati momenti di riflessione con gli interventi del Presidente dell’Associazione Cuore e mani aperte, Don Gianni Mattia, che ha spiegato che l’idea della implementazione dello Spazio Benessere è nata dal suo rapporto con le donne e gli uomini che seguono un percorso di salute legato a patologie oncologiche; della madre di un piccolo campione che ha usufruito del servizio Bimbulanza; la testimonianza di Franco Russo, vice presidente dell’Associazione.

In particolare, si è voluto sensibilizzare l’opinione pubblica allo stato di benessere che deriva dal prendersi cura di se stessi durante le terapie oncologiche. Molti ancora oggi ritengono che l’aspetto sanitario abbia maggior rilevanza rispetto a quello psicologico o sociale, nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia definito la salute come uno stato di completo benessere bio-psico-sociale, considerando l’essere umano nella sua totalità. La salute, quindi, risulta essere il prodotto di una serie di elementi di varia natura: sociale, ambientale, economico e psicologico e non il semplice risultato di una componente sanitaria.

Inoltre, la serata ha avuto anche uno scopo benefico: il ricavato, infatti, verrà devoluto all’Associazione Cuore e mani aperte OdV perché possa continuare a garantire che le attività dello Spazio Benessere siano gratuite per gli utenti.

“La malattia, forse dovremmo chiamarla diversamente o non chiamarla proprio per non spaventare nessuno, per non fare scappare nessuno eppure questa stessa malattia l’abbiamo vista riflessa in sguardi pieni di vita. – sono state queste le parole di Don Gianni Mattia - Abbiamo imparato a osservare il mondo attraverso loro e a sentirlo con la loro forza, con il loro coraggio. La pandemia ci ha fermati, lo ripetiamo ormai da un paio di anni, però siamo stanchi di dirlo, di continuare a mettere al centro dell’attenzione questo essersi fermati. Pensare agli ultimi anni passati non è semplice, è come se sentissimo di essere stati derubati eppure non si può rubare l’amore e allo stesso modo non si può smarrire la capacità di amare. E allora voglio soffermarmi su quello che abbiamo fatto, sulle persone incontrate, le vite accompagnate nel loro percorso, le prove affrontate, le sfide, i progetti, le donazioni e se pensiamo a questo, nulla ci ha fermati. Dopo due anni è tornato questo evento a noi tanto caro, nato da un progetto di nascita e resilienza che ha rivestito di vita anche la malattia e la morte. Io M’ARZO e l’OTTO ogni giorno. Un giorno che inizia come qualunque altro è quel giorno che poi segnerà sul nostro corpo e nei nostri ricordi la mappa di un nuovo cammino. È come se diventasse un tatuaggio impresso nella nostra mente. Ricordiamo cosa stavamo facendo in quell’istante, il tempo e gli impegni di quella giornata e poi quasi inspiegabilmente ricordiamo il vuoto. Il vuoto, quel silenzio carico di pensieri nei quali ci sembra di essere ovattati e che in realtà pullula di emozioni e frasi lasciate a metà, perché in quel frangente la prima reazione è di dimenticare le parole. Il vuoto, Dio quanta paura può fare. Alle volte sembra quasi di immaginarlo come una profonda ferita della terra, un baratro nel quale non si riesce a intravedere la fine e se ci cadessimo dentro? Il vuoto e abbiamo imparato a dare a esso una nuova immagine. La malattia può stravolgere il senso di sé, quello che passa attraverso il guardarsi e in quel soffermarsi sui propri tratti non riconoscendosi. Eppure nel sorriso di chi non si è arreso abbiamo riscoperto la bellezza e la dignità di chi lotta e sogna il futuro costruendolo. Questo anno l’evento si svolge presso l’Aeroporto militare di Galatina ed è un luogo simbolico, un luogo dove la lotta si lega al volo, ma questa non è una lotta per sconfiggere l’altro o per proteggersi, ma per rinascere e il volo rappresenta quelle ali farfalla che ciascuno di noi ha tatuate sul cuore nello stesso istante in cui guardando nel baratro smette di aver paura e si lancia per imparare a volare”.

Ha chiuso la serata il comandante dell’aeroporto militare di Galatina, il colonnello pilota Filippo Nannelli, che si è detto onorato di aver ospitato un evento che ha permesso di dimostrare ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, come l’Aeronautica Militare sia vicina alle persone e al servizio della collettività.  Dopo aver ringraziato gli organizzatori per l'iniziativa che è stata in grado di suscitare una pletora di emozioni positive, ha espresso parole di plauso nei riguardi del personale della base aerea salentina per aver reso un servizio, durante la serata, che ha permesso di 'gettare il cuore oltre l’ostacolo'. Riferendosi poi alle utenti dello Spazio Benessere, con un filo di emozione, ha concluso Abbiamo assorbito una dignità profonda che accompagna queste donne e questi uomini sulla strada della vita. Noi siamo soldati, ma il coraggio e la determinazione che dimostrano ogni giorno rendono queste donne delle vere e proprie guerriere.



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