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Wired digital day 2021: dal palcoscenico di Brindisi le sfide del “nuovo futuro”

Emiliano, Delli Noci, Maraschio: “La via della rivoluzione green passa dalla Puglia. Vogliamo che diventi una hydrogen valley e un hub per l’economia circolare”

Il “nuovo futuro”, quello della Next Generation Puglia, va in scena in streaming dal teatro Verdi di Brindisi, nuova la modalità e differente la città che ospita la manifestazione. Nell’una e nell’altra i due simboli dell’incontro: il digitale, cioè la tecnologia che ha consentito di realizzare l’evento nonostante le restrizioni ancora vigenti per i convegni, e Brindisi, la città candidata a diventare la capofila della rivoluzione green della Puglia e del Mezzogiorno.

È il Wired Digital Day 2021, edizione n. 4, voluto dalla Regione Puglia in collaborazione con Puglia Sviluppo e realizzato da Wired Italia, brand Condé Nast sinonimo di innovazione, tecnologia e ricerca.

Sembra passato un secolo dai bagni di folla delle precedenti edizioni baresi del Wired Digital Day. In poco più di un anno è cambiato il mondo. E in questo cambiamento innovazione tecnologica e digitale da un lato, sostenibilità ed economia circolare dall’altro sono diventati un binomio inscindibile. Sono i temi della manifestazione di oggi ma anche i pilastri del Piano straordinario europeo – Next Generation EU e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) presentato dal governo.

Una giornata in diretta dal futuro, dunque, ma da un futuro nuovo, perché nuove sono le sfide da affrontare: dalla Next Generation Puglia al mondo dopo la pandemia grazie all’automazione, all’intelligenza artificiale e alla robotica che saranno alla base del futuro dei processi di globalizzazione; dalle smart city alle prove di transizione energetica; dalla Puglia 2030, hub green del Mediterraneo, alle strategie per aggredire il cambiamento climatico. E poi il ruolo centrale dell’economia circolare, l’innovazione nel turismo; la sfida dei porti e degli aeroporti, la valorizzazione della diversità anche nello spazio; e ancora l’alternativa della transizione energetica per concludere con la via pugliese per realizzarla. Attorno a questi temi si è animato il confronto sul palcoscenico del teatro Verdi.

“La via della rivoluzione green non può non passare dalla Puglia”, ha dichiarato il presidente della Regione Michele Emiliano, al termine della giornata. “Vogliamo che diventi la Regione guida per la transizione energetica e un centro internazionale della sostenibilità. Grazie alle politiche industriali regionali abbiamo generato 5 miliardi e mezzo di investimenti, di cui quasi un miliardo gli investimenti esteri. La Puglia continua a produrre molta più energia di quanta ne consumi e ad avere il primato nell’eolico e nel fotovoltaico. In questi anni la metamorfosi energetica pugliese è stata grande. Basti pensare che già nel 2018 il 48,5% di energia elettrica consumata dai pugliesi proveniva dalle fonti rinnovabili. Le risorse del Recovery Plan ci permetteranno un’accelerazione nell’innovazione e nell’attrazione di investimenti dall’Italia e dall’estero, favorendo la transizione energetica. Su queste basi poggerà la Next Generation Puglia”.

L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci ha spiegato: “Questa quarta edizione del Wired Digital Day, ci ha offerto spunti importanti su temi ai quali la Puglia lavora da qualche tempo e che oggi ci vedono in prima linea sia con la nuova programmazione sia con le opportunità offerte dal Pnrr. La transizione energetica rappresenta per noi uno degli obiettivi programmatici di maggiore spessore. Sono in fase di formazione le leggi che regolamentano e agevolano gli investimenti nel fotovoltaico e nell’agrovoltaico; è in fase di attivazione il Reddito Energetico Regionale, mentre iniziano a diffondersi sull’intero territorio regionale le comunità energetiche su cui la Regione Puglia ha legiferato. In questo scenario, vogliamo che la Puglia diventi una hydrogen valley, sfruttando le potenzialità di Taranto e Foggia e Brindisi. Ed è proprio a Brindisi, scelta quest’anno come sede del Wired Digital Day, che abbiamo avviato un percorso di valorizzazione della Cittadella della Ricerca, al fine di dar vita ad un polo d'interesse regionale nel campo della ricerca e dell'innovazione in grado di favorire la transizione della Regione Puglia verso un'economia green”.

Ha parlato di economia circolare l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia Anna Grazia Maraschio: “Il mondo non può più attendere: nel corso dei prossimi anni dovremo abbandonare il vecchio modello di consumo lineare e intraprendere con determinazione un nuovo cammino”, ha sottolinenato. “La Regione Puglia è impegnata nel dare un impulso concreto all'economia circolare. Diverse sono le iniziative cui stiamo dando vita, soprattutto in materia di rifiuti, tese a chiudere il cerchio della sostenibilità: dall’incremento della raccolta differenziata alla responsabilizzazione dei produttori e dei consumatori verso scelte più sostenibili.

Le nuove tecnologie applicate al trattamento dei rifiuti saranno un elemento chiave per affrontare questa sfida. L'economia circolare offrirà nuovi spunti per far convivere proficuamente ambiente e sviluppo; un percorso virtuoso che dovremo affrontare con un nuovo approccio culturale”.

Tra gli interventi più attesi quello di Richard Baldwin, professore di International Economics alla Graduate School di Ginevra, considerato uno dei massimi esperti al mondo di globalizzazione e futuro del lavoro; suo il libro Rivoluzione Globotica uscito nel 2020.

“Quello che ha fatto il Covid 19 è stato orchestrare diversi elementi complessi tutti insieme. Questa orchestra dal remoto ha cominciato improvvisamente a suonare insieme. Molti lavori si possono fare da remoto, anche le conoscenze si possono delocalizzare. Le vecchie forme di globalizzazione avevano a che fare con merci e macchine, la nuova forma di globalizzazione è fatta di servizi. Questo processo di globalizzazione è molto diverso da quello del passato. L’automazione sta arrivando ad una velocità maggiore. Tra il 2016 e il 2018 i computer hanno acquisito capacità che prima non avevano. La differenza è quello che ci permette di fare la tecnologia adesso”. Alla domanda sui contraccolpi nei lavori che saranno colpiti dalla diffusione dell’automazione Baldwin ha risposto: “I trattori hanno automatizzato il lavoro dei contadini, ma non hanno eliminato la necessità di agricoltori. Così penso che in realtà saranno eliminate pochissime occupazioni anche se tutti i lavori ne saranno influenzati, fuorché quelli che richiedono la presenza di persone tutte nello stesso ufficio. In definitiva Robot e intelligenza artificiale incideranno sempre di più nel lavoro e il mondo post pandemia deve fare i conti con l’automazione. Come possono reagire persone e governi per far fronte a un cambiamento inevitabile? Per non far travolgere le basi stesse dell’economia occidentale bisogna accelerare con le strategie di adattamento e puntare su creatività e pensiero indipendente”.

Francesca Bria, Presidente del Fondo Nazionale Innovazione-CDP Venture Capital SGR e consulente Senior per le Nazioni Unite sulle smart cities ha rimarcato il ruolo del Fondo negli investimenti per le startup: “In Puglia – ha detto – oggi ci sono 560 startup, di queste 182 sono nate durante la pandemia. In questa regione ci sono università di eccellenza e aziende di livello internazionale. Abbiamo intenzione di investire in poli di accelerazione per i settori strategici. Abbiamo un programma di accelerazione da 3 milioni di euro per Taranto focalizzato sulla blue economy. Accelereremo 30 startup”.  Parlando di smart city ha poi sottolineato come le città avranno un ruolo centrale nella costruzione di un mondo più sostenibile e digitalizzato.

Il direttore dello stabilimento Sanofi di Brindisi Giovanni Morelli, ha annunciato il progetto di creare una società indipendente che riesca a fabbricare i principi attivi tutti in Europa. Durante la seconda parte della diretta, il Sottosegretario di Stato al Ministero della Transizione Ecologica, Ilaria Fontana, ha risposto a cinque domande poste al governo in tema di transizione energetica, sottolineando l’importanza delle risorse del Pnrr per fare in modo che nessuno rimanga indietro. “Ma – ha detto – c’è sempre più bisogno di lavori specializzati”. Rispondendo alla domanda sulla valutazione degli investimenti, ha detto: “Ovviamente c’è un principio ben chiaro: gli investimenti devono essere sostenibili”. Tra le altre cose “si terrà conto degli impatti ambientali, dell’economia circolare, della protezione della biodiversità”.

Futuro è anche dare spazio alla diversità. Ersilia Vaudo Scarpetta che è Chief Diversity Officer, dell’Agenzia Spaziale Europea ha sottolineato che “le ragazze che frequentano le università italiane sono il 55% degli iscritti, ma quando si tratta di materie scientifiche sono in netta minoranza: solo il 37% degli studenti. Nell’Italia del 2030 è importante azzerare il gender gap, lavorando sulla cultura e dando una prospettiva a chi si trova a scegliere l’università. L’Agenzia spaziale europea in un triennio di lavoro è riuscita ad aumentare del 40% le assunzioni di ragazze e ora la sfida è annullare le differenze per rispondere insieme alle sfide del futuro”.

Al termine dei lavori sono stati presentati i risultati del workshop “Transizione Energetica: scenario futuro”, che si è svolto in mattinata. E il ruolo della Puglia nella transizione energetica è stato sottolineato da Domenico Laforgia, Professore dei Sistemi per l'energia e l'ambiente dell'Università del Salento:

“La Puglia – ha detto - è già in piena transizione energetica. Dal 1997 la regione ha avuto un ruolo strategico nella produzione energetica nazionale, arrivando a immettere nella rete il 15% del fabbisogno nazionale. Per limitare l’impatto ambientale già dai primi anni Duemila la regione ha puntato sulle fonti energetiche rinnovabili e se nel 2004 era green solo il 5% dell’energia consumata, nel 2018 si è arrivati a lambire il 50% grazie all’accelerazione su eolico e solare. L’obiettivo al 2030 è raggiungere la decarbonizzazione, puntano su innovazione e tecnologia al servizio della sostenibilità”.

All’evento sono intervenuti anche il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi e l’assessore al Turismo dello stesso comune Emma Taveri, il Vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini, il Presidente Confindustria Brindisi Gabriele Menotti Lippolis, il Presidente e fondatore di NE-Nomisma Energia Davide Tabarelli. E con loro Simona Romani, Francesco Stefanelli, Giovanni Coppini, Roberto Mezzalama, Ilaria Nicoletta Brambilla, Chicco Testa, Tiziano Onesti, Ugo Patroni Griffi, Sergio Prete, Angelo Di Giovine, Giuseppe Bratta e Arturo De Risi.

Il Wired Digital Day 2021 è stato trasmesso in diretta streaming sul sito (http://digitalday2021.wired.it/live) e sui canali social di Wired (Facebook, LinkedIn e YouTube). 

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