Eventi Lecce 

#maipiùmoria: per la chiusura del campo profughi greco

Una coreografia di danza, un flash mob, due mostre fotografiche e il racconto di organizzazioni e attivisti che lavorano per la chiusura di Moria e per il rispetto dei Diritti Umani negati

In concomitanza con la giornata nazionale per le vittime dell’immigrazione, il 3 ottobre a partire dalle 18.30 si terrà al Convitto Palmieri #maipiùmoria, un’iniziativa pensata per tenere accesi i riflettori su Moria, il sovraffollato campo profughi recentemente andato in fiamme in Grecia, che ha lasciato circa 12.500 rifugiati e richiedenti asilo senza riparo, tra cui centinaia di bambini, donne e uomini intossicati e feriti. Un incendio che non può e non deve essere considerato un incidente, o il frutto di un atto dettato dalla disperazione, bensì il risultato inevitabile e prevedibile della politica europea in tema di Diritti Umani dei rifugiati e dei migranti. Una situazione intollerabile, che dovrebbe far vergognare ogni cittadino europeo, e che non deve durare un giorno in più.

Promosso da Fondazione Emmanuel, Camera a Sud Aps e Terzo Millennio, l’evento del 3 ottobre a Lecce ha incontrato il sostegno e l’adesione di decine di associazioni e cittadin/e, che parteciperanno indossando una maglietta bianca e senza bandiere di appartenenza, perché i Diritti Umani sono di tutti. Ad aprire l’iniziativa, alle 18.30, la coreografia di Chiara Greco, seguita dagli interventi di Andrea Pignataro, presidente di Terzo Millennio; Alberto Maritati, magistrato e politico impegnato per la difesa dei diritti umani; Muna Khorzom, attivista internazionale per i diritti di migranti e rifugiati; Nawal Soufi, attivista internazionale e autrice de “L’Angelo dei profughi” e Andrea Gabellone, giornalista e direttore di Leccesette con il suo fotoreportage “La notte d’Europa”.

Durante l’iniziativa Muna Khorzom presenterà “Ponte di solidarietà”, un progetto nazionale che mira ad organizzare corridoi umanitari da Lesbo per accogliere le persone richiedenti asilo nelle strutture delle associazioni/ organizzazioni/ cooperative/ecc. che si offrono disponibili ad attivare un progetto di accoglienza, e eventualmente un supporto alle persone durante le procedure delle richieste di protezione internazionale e tutto ciò che riguarda il percorso di inserimento sociale.

A chiudere la serata, il flash mob silenzioso, guidato dalla presenza di un artista di strada. A seguire sarà possibile visitare la mostra fotografica di Mauro Raffini, Migraye, sulle migrazioni di ieri e di oggi, allestita all’interno dell'ex Convitto Palmieri e ospitata dal progetto “Il viaggio di Sindbad”.

Adesioni raccolte sinora Human First, UniPop Interazione, Rapsodia 8.9, Coop. Soc. La strada, Copp.Soc. L'aurora, Casa Delle Donne Lecce, Laici Missionari Comboniani Lecce, Associazione Casa Sankara - Ghetto Out, Associazione Fucina Sociale, Campagna Empatica Permanente Mettini nei miei panni, Scirocco Film S.r.L., Teranga-A.I.P, Associazione Manigold, Consiglio Italiano per i Rifugiati sede di Lecce, Camera Avvocati Immigrazionisti Pugliesi, Lecce Città Pubblica

Officine Culturali Ergot, CEDEUAM - Centro di Ricerca Euro Americano sulle Politiche Costituzionali (Unisalento), La Fabbrica dei Gesti, QuiSalento, Città Fertile, Movimento Europeo

Forum Terzo Settore Lecce, Fondo Verri, Casa del Popolo Silvia Picci, Polo Biblio-museale di Lecce, Museo Sigismondo Catromediano, Peacelink.

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