Eventi Lequile 

Al via il Wave Festival, quattro appuntamenti per la prima edizione

Domani, giovedì 9 luglio, al via l’evento. Esposizione di mostre e installazioni a cura di Enrica Ciurli, Emiliano Picciolo, Luisa Carlà, Francesco Sambati, Frank Lucignolo, Salentodeathvalley

Inizia domani giovedì 9 luglio la I edizione di WAVE FEST presso La Restuccia – Masseria Urban (Contrada Monte s.n.c - Lequile), il format culturale di quattro appuntamenti - ogni giovedì di luglio - che ha in programma mostre fotografiche, live painting, djset, festival cinematografici, reading e spettacoli teatrali.

 Tutti i quattro appuntamenti si svolgeranno nel rispetto dei protocolli anti - covid, sono a ingresso gratuito su prenotazione, posti limitati e avranno inizio dalle 18:30. Per prenotarsi inviare una mail a info@masseriawave.it specificando il nome dei partecipanti.

 Per la serata inaugurale del Festival il 9 luglio - OPENING WAVE - il colonnato della masseria sarà allestito per accogliere l’esposizione di mostre fotografiche e installazioni realizzate da un collettivo di artisti riuniti per l’occasione: Enrica CiurliEmiliano PiccioloFrancesco SambatiLuisa CarlàSalentoDeathValley e Frank Lucignolo.     

 PICNIC di Enrica Ciurli è un’opera elogio alla leggerezza, realizzata in esclusiva per il Wave Fest. L’artista dopo la partecipazione all’ArtVision, con Nicolai Ciannamea e Santa Nastro, che le ha permesso una light residence in Cetinje (Montenegro), è l’autrice di “Did you see anybody” il terzo volume di Traffici d’artista edito da Edizioni Esperidi.

 Emiliano Picciolo esporrà SANTI LAICI il trittico di fotografie di tre donne ognuna rappresentante una santità; laici perché non fanno miracoli e non hanno alcun riferimento all’iconografia sacra tradizionale. Fotografare è una responsabilità che capisci di avere solo quando lo fai per te, raccontando e raccontandoti” dichiara Picciolo.

 Nel collettivo di artisti di WAVE FEST è presente anche Luisa Carlà con l’installazione NO SIGNAL TV e, come lei stessa si descrive “Per molti sono quella che dipinge gli occhi grandi, trasfigurazione né voluta né ricercata”.

 Francesco Sambati con BONACCIA espone una sua produzione di Polaroid, azienda con la quale collabora per la realizzazione di foto promozionali sui prodotti dell’azienda.

La produzione fotografica di SALENTODEATHVALLEY, alias Gabriele Albergo, rappresenta la tendenza dell’artista all’osservazione e a perdersi nel circostante, che lo porta ad avere un approccio ironico e dissacrante nei confronti del proprio territorio che lo ospita da sempre. Albergo, affascinato dall’errore che sovverte, dai perenni squilibri tipici del territorio cerca di raccontare tutto ciò che in qualche modo esiste ma è lontano dai riflettori che mai come adesso sono puntati sul Salento.

 La selezione musicale della serata sarà a cura di Frank Lucignolo che esporrà LE BEAUTÈ DES FEMMES.

 Il programma del WAVE FEST prosegue il 16 luglio con RAINBOW WAVES, il primo appuntamento in collaborazione con i festival cinematografici, che per l’occasione ospiterà il SALENTO RAINBOW FEST. A seguire, giovedì 23 luglio sarà la volta di SEEYOUWAVE con protagonista il festival SEEYOUSOUND ON THE ROAD LECCE; mentre per l’ultimo appuntamento CULTURE WAVE del 30 luglio i riflettori si spostano sul teatro con lo spettacolo “Donne, Arte e Martello” a cura compagnia teatrale Zeromeccanico di Gallipoli.

Tutti gli appuntamenti hanno inizio alle 18:30, Food&drink saranno a cura dello chef de La Restuccia, Gabriele Quarta.

La Restuccia – Masseria Urban è una struttura fortificata del ‘500 immersa nello scenario della campagna nel cuore del Salento; come ogni masseria dell’epoca testimonia che storicamente il mondo rurale e il mondo della città hanno vissuto in un perenne interscambio culturale e commerciale. Con il WAVE FESTIVAL la location ha voluto ridare vita ai flussi culturali che storicamente hanno legato la città e il mondo rurale portandoli nel contemporaneo, dove tra la città e la campagna si possono creare traiettorie urbane in cui le arti, il territorio, il cibo offrono esperienze da condividere, magari mescolando lingue e dialetti.

 

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