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Assunzioni operatori della sanità: «Dopo due anni manca ancora la graduatoria del concorso»

Il Cobas pubblico impiego di Lecce scrive alle istituzioni regionali e sanitarie per chiedere risposte sulle graduatoria del concorso per l’assunzione di 2245 Oss, indetto due anni fa

A due anni di distanza dall’indizione di un concorso per l’assunzione di 2245 O.S.S. nella sanità pugliese, non è stata ancora pubblicata la graduatoria: per il questo il Cobas Pubblico Impiego di Lecce scrive alle istituzioni regionali e sanitarie per sollecitare risposte in merito alla vicenda, soprattutto alla luce della notizia di un’ennesima richiesta di annullamento della graduatoria e delle modalità di annullamento dell’attribuzione dei punteggi ai titoli di servizio.

La Prima Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia il 25 maggio 2020 si è pronunciato con l’ordinanza sul ricorso numero di registro generale 458 del 2020 affermando che “la domanda cautelare non può trovare, allo stato, accoglimento, fermo restando che l’eventuale assunzione dei vincitori da parte dell’Amministrazione non possa che avvenire con l’inserimento, nel contratto, di una clausola risolutiva condizionata all’esito del giudizio nel merito; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima), respinge la domanda di sospensione cautelare, nei sensi espressi in motivazione”.

«Speriamo – afferma Giuseppe Mancarella - che a questa sentenza del Tar Puglia ne seguano altre e che si ponga fine a questa assurda vicenda della valutazione dei titoli. Ancora una volta si sta assistendo ad un raccapricciante sciacallaggio da parte di alcune sigle sindacali che stanno contattando i concorsisti della graduatoria OSS di Foggia, tramite email, messaggi su whatsapp e addirittura chiamandoli telefonicamente sul cellulare per invitarli a fare ricorsi di massa al Tar con lo scopo di destabilizzare il suddetto concorso degli Ospedali Riuniti di Foggia».

Per il Cobas, si tratterebbe di un tentativo di illudere i concorrenti: «Queste sigle sindacali ed anche alcuni esponenti politici vogliono convincere i candidati che stanno operando per salvaguardare gli interessi dei partecipanti per la mancata attribuzione del punteggio per i titoli di servizio non attribuiti dalla Commissione esaminatrice, erroneamente calcolati sulla sola base di autocertificazione dei candidati, ecco il perché dell’annullamento della prima graduatoria, contenente macroscopici errori».

La preoccupazione della maggior parte dei concorrenti è quella di vedere privilegiate le stabilizzazioni a scapito del concorso pubblico fatto a Foggia: «Questa è una situazione grave e inaccettabile – tuona Mancarella -, perché grazie alla graduatoria concorsuale ci troviamo davanti a un esercito di ben 14500 operatori pronti a dare il loro contributo per far fronte all’emergenza sanitaria in cui si trova il nostro Paese e la nostra Regione». Da qui, il sollecito e l’invito a fronteggiare la grave carenza di personale, garantendo le assunzioni nel più breve tempo possibile da questa graduatoria attraverso lo scorrimento celere della stessa.

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