Economia e lavoro Puglia sette 

Confapi Lecce: “Prezzario opere pubbliche inadeguato soddisfatti perché la Regione ha accolto le nostre richieste”

Il direttore dell'associazione delle piccole industrie ritiene proficuo il confronto avuto con l'ente regionale in relazione all'adeguamento dei tariffari per le opere pubbliche.

Giuseppe Petracca, Direttore Confapi Lecce, in una nota ha fatto il punto sul Prezzario delle opere pubbliche che è stato sistemato anche in seguito al confronto tra le associazioni di categoria salentine e la Regione Puglia: Abbiamo espresso con forza, nei giorni scorsi, le nostre perplessità su un Prezzario regionale delle Opere pubbliche, che abbiamo giudicato inadeguato e non in linea rispetto agli eccezionali rincari degli ultimi mesi su materie prime ed energie. Lo abbiamo fatto, facendoci portavoce delle difficoltà delle imprese del territorio e insieme alle altre associazioni di categoria, nel corso di una conferenza stampa tenuta lunedì scorso nella sede della Camera di Commercio di Lecce.

In seguito a ciò, ieri mattina siamo stati convocati dal vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, che ringraziamo per il costruttivo confronto e per essere alla fine giunti ad un risultato molto importante.

Il Prezzario regionale 2022 era stato approvato e aggiornato con deliberazione dello scorso 16 maggio su rilevazione delle variazioni percentuali verificatesi nel primo semestre dell'anno 2021. A seguito del conflitto in Ucraina si sono ulteriormente aggravate le tensioni sui costi dell’energia e delle materie prime, già riscontrate nel periodo della pandemia. L’assessore Piemontese ci ha comunicato che ai valori previsti nel Prezzario, dovranno essere applicati gli incrementi fino ad un massimo del 20%, previsti nell’articolo 26, comma 3, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, nel quale il Governo nazionale ha inteso emanare “disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici di lavori” per far fronte ai predetti aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici.

Questo sicuramente contribuisce a far sì che imprese sane possano partecipare a bandi ed appalti pubblici, in cui non rischino di realizzare opere senza alcun margine di guadagno. Ulteriori conseguenze sarebbero state o la possibilità di vedere le gare andare deserte o il rischio di infiltrazioni di soggetti con finalità speculative di riciclo di denaro di dubbia provenienza. L’intervento della Regione in proposito è stato tempestivo e di questo ringraziamo l’assessore Piemontese.


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