Economia e lavoro Lecce 

“Cara” spiaggia: 25 euro per una giornata sui lidi salentini, rincari del 15% in due anni

Sono i dati che arrivano dalla rilevazione sui prezzi dei lidi salentini, effettuata sul campo dall’Adoc provinciale, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, in trenta strutture del territorio

La stagione estiva è già pienamente avviata e sempre più italiani e stranieri, compatibilmente con lo scenario pandemico, scelgono il mare come meta delle loro vacanze. Ma quanto costa una giornata di relax in spiaggia nel Salento? L'Adoc (Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori) provinciale di Lecce, sotto la supervisione del presidente Alessandro Presicce e con la collaborazione della volontaria del Servizio civile universale Barbara Irno Consalvo, ha effettuato una ricerca accurata ed autonoma volta ad offrire ai consumatori una panoramica attuale e dettagliata della realtà dei prezzi sulle coste salentine.

Nello specifico, i due si sono immedesimati in una coppia che, decidendo di trascorrere una giornata in spiaggia a luglio 2021, si rivolge ai gestori dei lidi per informarsi sulla tariffa del noleggio del classico “ombrellone e due lettini”. Le medie di seguito riportate sono state pertanto calcolate tenendo conto delle indicazioni fornite dagli stessi concessionari dei 30 lidi salentini presi in considerazione dallo studio (più o meno le stesse strutture monitorate nell’ultima rilevazione, quella del luglio 2019, e distribuiti geograficamente lungo tutta la costa). 

Quello che è emerso dall’analisi è che il costo medio giornaliero per i suddetti servizi base, considerando tutta la costa da Torre Lapillo a Casalabate, passando per Leuca, è di 25 euro. A questi si aggiunge la spesa per il parcheggio che è di circa 4-4,50 euro al giorno, arrivando così ad un totale di circa 30 euro/giorno. Scendendo maggiormente nel dettaglio, l’Adoc ha effettuato un confronto tra il litorale ionico e quello adriatico, rilevando, nel primo caso, una media di 27 euro e nel secondo di 24 euro. 

In conclusione, un giorno di ristoro lungo le coste del mar Adriatico risultai leggermente più economico rispetto alla riviera opposta. Per circoscrivere con maggiore accuratezza i dati raccolti, si è diviso il Salento in quattro quadranti (due relativi al mar Ionio e due al mar Adriatico) e calcolato le rispettive medie. I valori medi ottenuti sono stati i seguenti: Torre Lapillo – Gallipoli: 25 euro; Gallipoli – Leuca: 29 euro; Leuca – Otranto: 29 euro; Alimini – Casalabate: 19 euro

Emerge con chiarezza la tendenza, già ampiamente rilevata negli anni passati, di una costa particolarmente low-cost nelle marine leccesi, ove si registrano i prezzi più bassi. Il costo massimo di 50 euro, invece, è stato registrato nella località di Torre Mozza (lungomare di Ugento); quello minimo di 15 euro sul versante opposto, precisamente a San Cataldo (marina leccese).

Volendo poi porre l'attenzione su Gallipoli e Otranto, due delle città salentine maggiormente rinomate e gettonate nel periodo estivo, non si evincono grandi differenze tra le due realtà: il prezzo medio per usufruire di ombrellone e lettini si aggira in entrambi i casi intorno ai 29 euro/giorno.

Ma questi prezzi sono aumentati rispetto al passato? Avendo a disposizione i dati del 2019 raccolti durante una precedente indagine relativa agli stessi lidi, la scoperta è tutt'altro che confortante per i consumatori: il costo medio espresso in percentuale è aumentato in modo non indifferente con un incremento del 15% rispetto al 2019. La media rilevata lungo la riviera ionica è cresciuta del 14% ed ancora più elevato è stato l'aumento lungo la costa adriatica dove si evidenzia un valore del +19%. Facendo invece riferimento ai quattro quadranti di cui si è precedentemente discusso le percentuali registrate sono state le seguenti: Torre Lapillo – Gallipoli 9%; Gallipoli – Leuca 22%; Leuca – Otranto 39%; Alimini – Casalabate 11%. Si evidenzia in particolare, su Otranto-Melendugno, un aumento medio in zona di circa il 31%, il più forte registrato in tutta la provincia. Aumenti più contenuti si registrano tra Torre Lapillo e Gallipoli (+9%).

Quanto al trend di lungo periodo, avendo effettuato l’Adoc rilievi dal 2008, negli ultimi 133 anni l’aumento annuo è stato del 4,2%, ben superiore al tasso di inflazione medio. È interessante notare come, nel periodo pre-pandemico l'aumento era stato del 3,6% annuo, nel periodo 2019-2021 l'aumento è stato del 7,5% annuo, raddoppiando il valore registrato in precedenza.

In sintesi, dal 2019, i prezzi sono aumentati del doppio rispetto agli aumenti medi annui precedenti, raggiungendo la ragguardevole soglia del +15% nel biennio. Nel 2019 il prezzo medio registrato era di 22 euro; oggi è passato a 25 euro. 

Alla luce di tutti questi elementi si può quindi affermare, secondo Adoc, che la spesa richiesta a chi scegli dei lidi attrezzati del Salento non è esattamente alla portata di tutti i bagnanti: “Se già nel 2019 i prezzi gravavano significativamente sui bilanci familiari – sottolineano -, i rincari di quest'estate non fanno altro che pesare ulteriormente sulle tasche dei consumatori, già notevolmente impoveriti dalla crisi economica, legata in parte all'emergenza sanitaria in atto. L'invito che Adoc fa agli operatori è quello di provare a “raffreddare” la corsa dei prezzi, razionalizzando le spese inutili e superflue in termini di servizi alla clientela e provando ad rendere più efficiente l'organizzazione della loro offerta”.

Dopo aver ricordato che l'accesso alla battigia senza fruizione dei servizi di spiaggia è sempre libero e gratuito, l'invito che Adoc rivolge ai consumatori è quello di rifuggire da chi offre servizi a prezzi fuori mercato. Ciò in quanto, per la semplice legge della domanda e dell'offerta, ad una maggiore richiesta corrisponde sempre un aumento dei prezzi dei servizi. L'invito ai consumatori costretti a fare economie è quello di usufruire, ove possibile, di spiagge libere o le libere con servizi.

“L'invito alle amministrazioni – proseguono Presicce e Irno Consalvo - è quello di dare maggiormente spazio alle spiagge libere e alle “libere con servizi”. Quest'ultimo tipo di spiagge, ben conosciuto altrove, sta prendendo piede anche nel Salento e viene inserito sempre più spesso nei Piani delle Coste. Questa modalità di fruizione delle spiagge consente un minore impatto ambientale e un costo più contenuto per i consumatori che effettivamente vogliono usufruire di un servizio di spiaggia specifico, ma godere liberamente della spiaggia demaniale”.

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