Economia e lavoro Puglia sette 

Ue favorevole alla canapa: in Puglia boom di coltivazioni

La coltivazione della canapa in Puglia è aumentata di 10 volte in 5 anni

«L'olio di cannabidiolo non è uno stupefacente». La sentenza della Corte Ue, che ne consente la libera circolazione, apre nuove opportunità per centinaia di aziende agricole pugliesi.

La coltivazione della canapa in Puglia, infatti, conta più di 230 aziende e 400 ettari coltivati, con un aumento di 10 volte in 5 anni. 

«La Corte è intervenuta in merito alla commercializzazione di una sigaretta elettronica all’olio di cannabidiolo facendo finalmente chiarezza – sottolinea la Coldiretti - sulla possibilità di distribuire e immettere al consumo in tutti gli stati membri tale sostanza ottenuta da piante di canapa legalmente coltivate. La controversia, che ha origine dal divieto contenuto nella legislazione francese di commercializzare il CBD, apre – continua la Coldiretti - alla possibilità di un utilizzo in quanto sostanza diversa da uno stupefacente non risultando avere effetti psicotropi e nocivi per la salute umana. Viene meno, dunque, la scelta di classificare le composizioni per la somministrazione ad uso orale di cannabidiolo come medicinali insieme a interpretazioni restrittive che le autorità di controllo hanno ancora di recente adottato ai fini del rilascio del mantenimento e del rinnovo delle autorizzazioni alla vendita di prodotti tipici da inalazione».

«L’affermarsi di stili di vita più ecologici ha favorito – spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - la diffusione della canapa che è particolarmente versatile negli impieghi, ma anche in grado dal punto di vista colturale a basso impatto ambientale di ridurre il consumo del suolo, la percentuale di desertificazione e la perdita di biodiversità. Considerata l’importanza economica del settore, occorre formare le aziende agricole per favorire la qualità della produzione nazionale e supportarle nella trasformazione del prodotto, scongiurando l’alterazione della legge italiana di riferimento anche attraverso un sistema di controllo nei confronti degli operatori delle filiere per favorire la legalità e prevenire truffe e comportamenti illeciti». 

«Il boom della coltivazione della cannabis in Puglia è stato contraddistinto dal moltiplicarsi di terreni e produzione – aggiunge Coldiretti Puglia - oltre ad idee innovative nella trasformazione della canapa, ‘pianta’ dai mille usi, dalla birra alla ricotta e agli eco-mattoni isolanti, dall’olio antinfiammatorio alle bioplastiche, fino a semi, fiori per tisane, pasta, taralli, biscotti e cosmetici e ancora vernici, saponi, cere, detersivi, carta o imballaggi, oltre al pellet di canapa per il riscaldamento che assicura una combustione pulita».

Potrebbeinteressarti