Economia e lavoro Puglia sette 

Giugno nero per gli imprenditori balneari, Sib: «In Puglia -40%»

Il Sindacato Italiano Balneari confida in una ripresa nei mesi di luglio e agosto

In Puglia il 40% in meno di presenze sulle spiagge a giugno rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo rileva il Sib, Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio. La flessione delle presenze sulle spiagge pugliesi, sebbene elevata, è la seconda più bassa in Italia: in Sardegna il calo è stato dell'80% e in Campania del 75%.   

«Per gli imprenditori balneari la stagione estiva – dice Antonio Capacchione, presidente nazionale del sindacato ad Ansa -  è iniziata in ritardo e con la concentrazione delle presenze nei fine settimana.

I più fortunati hanno avuto le autorizzazioni per allestire le proprie strutture soltanto a maggio inoltrato per poter, poi, aprire i cancelli a fine mese. Ma solo nella seconda metà di giugno i primi turisti hanno iniziato ad usufruire dei servizi di spiaggia, erogati sempre tenendo conto dei protocolli di sicurezza. Buone le presenze nei week-end, ma i numeri riscontrati non sono assolutamente sufficienti per risollevare i conti dopo una primavera totalmente mancata. La causa principale, anche per la nostra categoria, è stata la pandemia da Covid-19 - aggiunge - e la conseguente crisi economica, tanto che alcuni stabilimenti balneari questa estate hanno deciso di non aprire affatto perché non sarebbe stato remunerativo, con la conseguenza della perdita di diversi posti di lavoro, non solo stagionali. A ciò si sono aggiunte le avverse condizioni atmosferiche, sempre più determinanti con il concentrarsi delle presenze nel week-end, per cui se si 'perde' la domenica si vanifica, di fatto, l'incasso dell'intera settimana».

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