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Lavoratori agricoli e migranti impiegati nel settore, azioni immediate per la tutela

Il coordinamento interprovinciale Brindisi-Lecce per la tutela dei lavoratori migranti in agricoltura chiarisce alcuni aspetti del bonus una tantum per le categorie del settore

Bonus 600 euro per lavoratori agricoli, per titolari di partita IVA e commercianti. Nel decreto Legge ‘Cura Italia’ emanato per fare fronte all’emergenza Coronavirus è stata introdotta un’indennità di 600 euro per i lavoratori agricoli a tempo determinato, per i titolari di partita IVA e commercianti. È un'indennità, spettante per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, quindi esente da tasse.

Il bonus verrà erogato dall'INPS a seguito della presentazione della domanda a partire dal 1 aprile 2020. Il Bonus di 600 euro spetta anche ai migranti titolari di qualsiasi tipo di permesso di soggiorno. Per i lavoratori agricoli: il bonus spetta a chi ha almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo nel 2019.

Per i titolari di partita IVA, commercianti, artigiani, co.co.co: il bonus spetta a chi ha subito riduzione o cessazione della propria attività a causa dell’emergenza Coronavirus.

CASI DI ESCLUSIONE E INCUMULABILITÀ

Nella domanda si chiede di dichiarare sotto la propria responsabilità penale di avere tutti i requisiti su indicati e di non percepire il reddito di cittadinanza.

COME FARE DOMANDA

I lavoratori, che ritengono di avere i requisiti, dovranno presentare, a partire dal 1 aprile, la domanda in maniera telematica all’INPS dal sito internet dell’Inps, www.inps.it.

? andando sul sito dell'Inps;

? digitando sulla barra in alto Domande per prestazioni a sostegno del reddito;

? bisogna inserire il codice fiscale e avere il PIN Inps; si può accedere anche con SPID;

? il sistema fa accedere allo Sportello virtuale per i servizi di Informazione e Richiesta di Prestazioni;

? In alto a destra occorre cliccare su Indennità COVID-19 e poi su Invio domanda.

Se il sito Inps non funziona durante la presentazione delle domande per i 600 euro la motivazione è nel gran numero di accessi al portale.

Per presentare la domanda è necessario essere in possesso di un pin dell'Inps o di SPID.

In caso di difficoltà nel presentare la domanda da soli potete farvi aiutare da Sindacati e Patronati.

IMPORTANTE: questa indennità non sostituisce la paga percepita dal datore di lavoro nei mesi successivi, né è normale che vi chiedano somme per la presentazione della domanda stessa.

IMPORTANTE: chi nella domanda dichiara falsamente di non percepire pensione, reddito di cittadinanza e di avere gli altri requisiti di legge può essere sottoposto a processo e condannato, con conseguenti problemi sulla richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno e richiesta di cittadinanza. Chiunque insista, rassicurandovi, a presentare la domanda anche se non ne avete i requisiti, agisce scorrettamente.

Oltre l’indennità di 600 euro i Comuni potranno distribuire i soldi stanziati dal governo per l’acquisto di buoni spesa. L’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individuerà i beneficiari: Verrà data priorità a chi non sia già destinatario di altro sostegno pubblico (come il reddito di cittadinanza).

Fonte: Coordinamento interprovinciale per la tutela dei lavoratori migranti in agricoltura (Consiglio Italiano per i Rifugiati- sede per la Puglia, Meticcia Aps, Diritti a Sud/Sfruttazero, Finis Terrae, Forum per Cambiare l’Ordine delle Cose di Brindisi, Comunità Africana di Brindisi e provincia) in collaborazione con la Camera degli Avvocati Immigrazionisti Pugliesi.

 

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