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Via Leuca, gli architetti difendono il progetto: "2mila nuove piante, mantenuti i parcheggi"

Dopo le critiche arrivate da alcuni cittadini lo studio di architetti Metamor spiega le scelte alla base dl progetto di rigenerazione del viale.  Il progetto di rigenerazione urbana in fase di...

Dopo le critiche arrivate da alcuni cittadini lo studio di architetti Metamor spiega le scelte alla base dl progetto di rigenerazione del viale.  Il progetto di rigenerazione urbana in fase di completamento in via Leuca ha suscitato qualche perplessità tra i cittadini leccesi. Anche Lecce Città Pubblica era intervenuta la settimana scorsa evidenziando alcune criticità in merito al nuovo volto che sta assumendo l'importante asse viario cittadino. In particolare non sono stati apprezzati la riduzione della carreggiata e la presenza di automobili parcheggiate sul nuovo marciapiede a filo. Oggi a difesa del progetto intervengono gli architetti dello studio Metamor (Juri Battaglini, Gaetano Fornarelli, Mauro Lazzari, Marco Lazzari) che hanno lavorato come supporto esterno al Settore Urbanistica del Comune per il Programma di Rigenerazione del Quartiere Leuca. “Abbiamo pensato di interpretare la strada come un percorso promiscuo in cui le auto marciano a 30 chilometri orari e sono circondate da alberi, aiuole, dissuasori metallici, nuova illuminazione, cambi di direzione, rallentatori, rotonde passanti e carreggiate ben definite. Senza negare diritti acquisiti come il parcheggio per i residenti che in queste aree della città spesso non hanno garage o impedire il passaggio degli autobus. Su Via Leuca non c'è più distinzione di altezze tra carreggiata e marciapiedi. Tutti potranno passare agevolmente con carrozzine per bambini, sedie a rotelle, bastoni della vecchiaia e altri problemi motori da un lato all'altro della strada senza doversi per forza incanalare sugli scivoli spesso bloccati da qualche automobilista semplicemente indisciplinato e strafottente. Questa noi la chiamiamo "accessibilità" e "democrazia"”. Sulla conformazione dei marcipiedi spiegano che i “panettoni” sono temporanei in attesa di essere sostituiti con dissuasori metallici e che “come in tante zone 30 del mondo le auto si parcheggiano sui masselli autobloccanti posizionati in continuità con le aree pedonali notevolmente potenziate dove già oggi si vedono i primi tavolini dei bar all'aperto”. Le auto, inoltre, sono parcheggiate su masselli fotocatalitici che sono capaci di ridurre drasticamente l'inquinamento dell'aria. Infine “2000 piante in più da collocare su via Leuca tra i pedoni e le auto, nelle grandi aiuole e lungo il viale saranno presto realtà. L'isola di calore diminuirà notevolmente, aumenteranno le aree di ombra e le grandi aiuole con i masselli chiari contribuiranno a contenere la temperatura e nel nostro piccolo potremo dire di aver creato un esempio di intervento urbano che va nel verso delle linee guida da adottare per il contenimento del riscaldamento globale”. 

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