Economia e lavoro Lecce 

Lecce aderisce ad Invimit: oltre un miliardo per i beni immobili e nuova sede del Comune in via Roma

Presentato oggi l'accordo con la società costituita dal ministero dell'Economia e delle Finanze per la valorizzazione degli immobili pubblici.  Il Comune di Lecce diventa capofila di un...

Presentato oggi l'accordo con la società costituita dal ministero dell'Economia e delle Finanze per la valorizzazione degli immobili pubblici.  Il Comune di Lecce diventa capofila di un progetto nazionale per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e presto potrà contare su un nuovo edificio in cui troveranno posto gli uffici comunali. Il progetto, presentato oggi a Palazzo Carafa dal sindaco Paolo Perrone, dall'assessore al Bilancio Attilio Monosi e da Alessandro Cattaneo, presidente della Fondazione Patrimonio Comune, è reso possibile da Invimit, una società costituita dal ministero dell'Economia e delle Finanze che gestisce un miliardo e mezzo di fondi per la valorizzazione di immobili di proprietà degli enti locali. “È un' opportunità che la legislazione dà, attraverso la costituzione di un fondo immobiliare, per valorizzare il proprio patrimonio” chiarisce l'assessore Monosi - “Lecce è tra i primi Comuni in Italia insieme a Bologna e alla Provincia di Cremona. Il nostro obiettivo principale è la realizzazione degli uffici comunali, lasciando comunque attivo Palazzo Carafa come sede istituzionale. La zona individuata è quella di via Roma”. La società Invimit investirà per avere un ritorno entro 18 anni. I terreni edificabili individuati saranno venduti dal Comune e poi rimessi sul mercato per recuperare le somme. “Molto spesso i Comuni come il nostro erano fuori dal mercato” - ha aggiunto il sindaco Perrone- “Oggi grazie a Invimit non è più cosi. Partiamo con un'operazione intelligente di valorizzazione:non ci spogliamo del nostro patrimonio, ma entriamo in quota e anche in futuro avremo il nostro importante ruolo. Da vice presidente dell'Anci mi auguro che molti altri Comuni del Salento possano proporre progetti come il nostro che permettono di creare incassi ed evitare costi”. “Immaginare di sistemare gli immobili pubblici con fondi a pioggia è oggi impossibile”- ha commentato Cattaneo - “Questa è una strada percorribile, l'unica. Ci vuole coraggio e Lecce ha le caratteristiche per farlo. In gioco c'è un miliardo e mezzo di euro: si chiede ai Comuni solo una buona capacità progettuale”. I beni immobili inseriti nell'accordo sono i tutto 25 e fanno parte della lista delle alienazioni stilata a suo tempo da Palazzo Carafa: tra questi numerosi terreni, tra cui quello di via Roma, l'ex istituto Margherita di via Palmieri, l'ex Anagrafe in pieno centro storico ed ex Villa Citti in viale Marche.  

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